Nel primo semestre del 2020 i ricavi netti del gruppo sono diminuiti del 21,3% a 1.166,4 milioni rispetto al pari periodo del 2019. Nello specifico, il 68% circa del fatturato riguarda l’Italia e il restante 32% la controllata spagnola.
La riduzione dei ricavi è dovuta ad un decremento sostanziale dei ricavi pubblicitari, che rappresentano circa il 90% del business sia in Italia sia in Spagna. Una dinamica che sconta l’emergenza Covid-19 il +2,1% registrato nei primi due mesi del 2020.
L’Ebitda si è ridotto del 36,7% a 300,2 milioni, con il relativo margine al 25,7% (era il 32% nel 2019).
L’Ebit è sceso dell’83,4% a 31,7 milioni.
I proventi finanziari netti diminuiscono da 19 milioni a 6,5 milioni, e dopo avere spesato le imposte per 26,3 milioni, il risultato netto di competenza del gruppo registra una perdita di 18,9 milioni, a fronte di un utile di 102,7 milioni dell’anno precedente.
Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto diminuisce da 1.348,3 milioni a fine anno 2019 a 1.197,7 milioni, grazie a 212 milioni di flusso di cassa della gestione operativa e nonostante siano stati sostenuti investimenti per 72,9 milioni, connessi all’incremento della partecipazione in ProSiebenSat1.
Outlook
La società si aspetta un miglioramento per il secondo semestre 2020, come evidenziato dall’incremento dei ricavi pubblicitari nei mesi di luglio e agosto, sebbene la situazione di incertezza dovuta all’emergenza sanitaria. In particolare, Mediaset ha potuto beneficiare nel mese di Agosto dalle fasi finali della Champions League trasmesse sulla sua rete.
























