Come previsto da calendario, entro la giornata di oggi sono arrivate le offerte non vincolanti dei tre competitor in lizza per aggiudicarsi Borsa Italiana, inclusa Mts, la piattaforma dove vengono trattati i titoli di Stato, ed Elite, società che si occupa dello sviluppo delle Pmi italiane. Secondo rumor di mercato, il deal dovrebbe essere valorizzato tra i 3,5-4 miliardi.
London Stock Exchange Group (LSEG), che controlla Borsa Italiana, ha posto in vendita Borsa Italiana per adeguarsi alle richieste dell’Antitrust europeo nell’ambito dell’acquisizione di Refinitiv per 27 miliardi di dollari.
La prima ad arrivare è stata quella di Deutsche Boerse nella giornata di venerdì; nell’occasione. Secondo quanto affermato dal Corriere della Sera, Deutsche Boerse, pur avendo presentato un’offerta in autonomia, rimane aperta a possibili partnership anche con società italiane.
Nella mattinata di oggi è arrivata la conferma dell’arrivo dell’offerta da parte della cordata Cdp-Euronext e Intesa Sanpaolo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, se ad aggiudicarsi Borsa Italiana fosse tale cordata, si punterebbe a una governance che veda un peso alla parti tra la componente italiana e quella francese, con Cdp ed Euronext che siglerebbero un Memorandum of Understanding (MoU).
Secondo quanto riportato dal quotidiano, nel caso fosse Euronext ad aggiudicarsi il deal, Cdp, tramite la controllata Cdp Equity, e Intesa Sanpaolo interverrebbero in una seconda fase tramite un aumento di capitale, con Cdp che arriverebbe a detenere circa l’8% del capitale (come l’omonima cassa francese) e Intesa Sanpaolo il 2 per cento. Al momento si tratta solo di indiscrezioni di stampa.
Sempre in mattinata, come riportato da Reuters, è giunta anche l’offerta della svizzera Six, che non ha rilasciato comunicati ufficiali al momento. Six ha recentemente acquisito la Borsa di Madrid.
Ricordiamo che il Governo italiana ha dichiarato la possibilità di fare ricorso al Golden Power, considerando l’importanza strategica di Piazza Affari per l’Italia.
Fonti di stampa riportano che le offerte vincolanti potrebbero arrivare tra fine settembre e metà ottobre, anche se una decisione da parte di LSEG dovrebbe essere presa entro fine anno, considerando che il prossimo 16 dicembre l’Antitrust europeo si esprimerà sull’acquisizione di Refinitiv.























