L’European Banking Authority (EBA) ha confermato la volontà di porre fine il prossimo 30 settembre alla misura straordinaria sulle moratorie sui prestiti, in base alla quale al momento le banche possono non classificare come problematici i crediti rientranti in questa misura.
L’Authority ha giudicato “non adeguata allo stato attuale” una proroga di tale misura, introdotta per mitigare gli impatti del Covid-19 sugli istituti di credito e, conseguentemente, sulla concessioni di finanziamenti a famiglie e imprese di conseguenza sul credito all’economia.
L’EBA in una nota ha spiegato che è “opportuno tornare alla prassi secondo cui qualsiasi ridefinizione dei prestiti segua un approccio caso per caso”, aggiungendo che “la capacità delle banche di fare prestiti è di fondamentale importanza” e che “continuerà a monitorare la situazione secondo necessità”.
Il comunicato segue il discorso di Campa di ieri, che aveva fornito indicazioni in tal senso.
Secondo quanto riporta la stampa, la decisione dell’Authority comporterà effetti graduali. Tutti i prestiti concessi in moratoria prima del 30 settembre manterranno il beneficio EBA fino a scadenza; fino a fine gennaio per quelle statali, fino a 12 mesi dalla richiesta per quelle ABI. Devono trascorrere 90 giorni per il passaggio del credito a deteriorato.
Si segnala che le banche italiane avevano richiesto un prolungamento delle misure eccezionali.























