Esautomotion (Aim) – Scendono i ricavi ma mantiene liquidità netta per 6,7 mln nel 1H20

Esautomotion, società attiva nel settore della componentistica meccatronica ad alta precisione per macchine industriali, ha chiuso il primo semestre 2020 con ricavi in calo del 15,7% a 8,2 milioni, per effetto del blocco produttivo della Società causato dalla diffusione della pandemia da Covid-19 durante il secondo trimestre.

La contrazione del fatturato è stata più accentuata in Italia e nel resto d’Europa, parzialmente compensata dalla crescita in Cina e Turchia. Ciò ha anche influito negativamente sulla marginalità, a causa di una maggior incidenza di prodotti di bassa gamma presenti in quest’ultimi mercati.

La riduzione dei margini ha risentito, quindi, sia della minor leva operativa che di uno sfavorevole orientamento del mix prodotti. L’Ebitda è diminuito del 33,2% a 1,4 milioni con una marginalità al 16,8% (-460 punti base), mentre l’Ebit è sceso del 51% a 0,7 milioni.

Il semestre si è chiuso con un calo dell’utile netto del 68% a 0,33 milioni, scontando anche maggiori oneri finanziari netti e un incremento del tax rate dal 24,7% al 36,1%.

Dal lato patrimoniale, la posizione finanziaria netta riporta liquidità per 6,7 milioni, in lieve diminuzione rispetto ai 7 milioni al 31 dicembre 2019 dopo aver acquistato azioni proprie per 0,3 milioni e distribuito dividendi per 0,64 milioni.

Il programma avviato dalla Società per migliorare l’efficienza economica e finanziaria a livello di Gruppo ha peraltro permesso di avere un cash flow operativo positivo per 1,3 milioni con una cash conversion del 97%.

Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, per la seconda parte del 2020 Esautomotion prevede una “tenuta” delle vendite e un parziale recupero, rispetto al primo semestre, della redditività netta e di alcuni elementi di efficienza nel capitale circolante.

Il gruppo ha avviato una strategia volta a intensificare gli sforzi commerciali in Cina, Turchia, Germania/Nord Europa, Nord America e a ridurre i costi del prodotto mediante la reingegnerizzazione dei prodotti e l’approvvigionamento dei componenti da fornitori più competitivi, nonché la delocalizzazione della produzione.

Elementi che dovrebbero consentire un lieve miglioramento di fatturato e marginalità nella seconda parte dell’anno.

Gianni Senzolo, Ceo di Esautomotion, ha dichiarato: “Ci sentiamo più forti seppur in un contesto economico debole e lavoriamo per rafforzarci ancora di più. I mercati in cui lavoriamo sono ciclici e noi lavoriamo per essere pronti a cogliere le opportunità che maturano con il passaggio del picco della crisi Covid-19 così come è già accaduto in Cina. Prosegue l’attività di ricerca ed analisi di opportunità di crescita per linee esterne”.