Grifal (Aim) – Effetto Covid pesa sul 1H20, ma le prospettive restano positive

Grifal, società attiva nel mercato del packaging industriale producendo imballaggi performanti e innovativi ed eco-compatibili, ha chiuso il primo semestre 2020 con ricavi in calo del 20,5% a 7,75 milioni, risentendo degli effetti della pandemia.

Le vendite di cArtù sono comunque aumentate e rappresentano ora il 15% del totale (9% nel primo semestre dello scorso anno), mentre le vendite estere si mantengono in linea con il semestre precedente pari ad un quarto del fatturato.

A livello di gestione operativa, l’Ebitda è diminuito dell’85% a 0,23 milioni, a cause delle inefficienze in area produttiva nel primo periodo di applicazione delle norme di prevenzione anti Covid-19, del peso della struttura organizzativa disegnata a supporto della crescita ma temporaneamente sovradimensionata durante la fase di lock-down e l’ulteriore sforzo profuso nel perseguire i progetti di diversificazione e internazionalizzazione in corso.

L’Ebit, invece, è risultato negativo per 0,7 milioni, rispetto all’utile operativo di 0,7 milioni del pari periodo 2019.

Il semestre si è chiuso con una perdita netta di 0,6 milioni, rispetto all’utile netto di 0,55 milioni al 30 giugno 2019.

Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto è aumentato a 5,2 milioni dai 4,4 milioni al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, Grifal sottolinea che l’andamento del fatturato nel trimestre in corso si sta riportando in linea con l’analogo periodo 2019, mentre gli ordini a settembre stanno registrando a settembre un incremento del 15% su base annua che dovrebbe riflettersi nei ricavi dei prossimi mesi.

La società si attende che il livello dei ricavi del secondo semestre e della ritrovata redditività consentano un parziale recupero della perdita registrata nella prima parte dell’anno ed un ritorno dei flussi finanziari derivanti dall’attività operativa a livelli precrisi.

Il Consiglio di amministrazione fornirà nelle prossime settimane i nuovi target 2020, dopo che l’impatto della crisi ha reso non più conseguibili gli obiettivi dichiarati nel piano 2019-2020 per l’esercizio in corso.

Il management sottolinea comunque come la pandemia abbia ulteriormente incrementato la sensibilità verso prodotti ecologici ed ecocompatibili come quelli offerti da Grifal, un segnale molto favorevole per la Società e per la sua strategia che ne esce ulteriormente rafforzata.

Il Presidente e Amministratore delegato di Grifal, Fabio Gritti, ha commentato: “I numeri della semestrale riflettono la scelta operata dalla società di non sospendere gli investimenti in corso nella realizzazione dei nuovi impianti e nel rafforzamento della struttura. Siamo convinti che la maggiore consapevolezza riguardo al problema ambientale indotta dalla crisi sanitaria porterà ad un’importante crescita nella domanda di prodotti ecocompatibili come i nostri cArtù e cushionPaper”.

“Segnali positivi derivano dal fatto che i progetti avviati con importanti clienti per la sostituzione del polistirolo nel settore degli elettrodomestici proseguono proficuamente e rappresentano per Grifal un’opportunità di crescita molto significativa. Ulteriori impulsi potrebbero scaturire dalla valutazione in corso di alcune opportunità di crescita per linee esterne”.