Mercati – Milano termina in rialzo (+0,9%), Powell torna a chiedere stimoli per la ripresa

Chiusura positiva per le borse del Vecchio Continente, mentre Wall Street prosegue incerta dopo l’intervento di Jerome Powell alla National Association for Business Economics.

A Piazza Affari il Ftse Mib archivia le contrattazioni in rialzo dello 0,9% a 19.429 punti, ben intonato come l’Ibex 35 di Madrid (+1,4%), il Dax di Francoforte (+0,6%) e il Cac 40 di Parigi (+0,5%) mentre il Ftse 100 di Londra chiude a +0,1%. A New York, procedono poco mossi Dow Jones (+0,2%), S&P500 (-0,1%) e Nasdaq (-0,5%).

Il presidente della Fed ha sottolineato che la ripresa è stata più rapida delle attese ma l’outlook resta incerto. Inoltre, ha ricordato che gli aiuti federali sono fondamentali per un recupero dell’economia e che si incorrerà in rischi “tragici” se si fa poco per sostenere la crescita.

In precedenza, Christine Lagarde, numero uno della Bce, ha rimarcato la disponibilità ad attuare nuove misure a sostegno dell’economia, in quanto l’attuale risalita dei contagi potrebbe avere un impatto sulla ripresa.

Negli Usa intanto proseguono i colloqui tra la portavoce della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi e il segretario al Tesoro Steven Mnuchin per trovare un accordo sul nuovo pacchetto di aiuti. Persiste invece una parziale incertezza attorno alle condizioni di Trump dopo il ricovero del weekend, mentre i sondaggi sulle presidenziali di novembre danno in vantaggio lo sfidante democratico Joe Biden.

Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso in area 1,179 mentre il cambio fra biglietto verde e yen si attesta a 105,6 in una giornata povera di spunti dall’agenda macroeconomica.

Nel frattempo, l’Organizzazione mondiale del commercio ha rivisto le stime per il 2020, prevedendo un calo a livello internazionale limitato al 9,2% a fronte del 12,9% stimato ad aprile.

Tra le materie prime avanzano ancora le quotazioni del greggio dopo il rally di ieri, con il Brent (+3,1%) a 42,6 dollari e il Wti (+3,7%) a 40,7 dollari, sostenute dalle interruzioni della produzione in Norvegia, dagli effetti dell’uragano diretto nel Golfo del Messico e dall’ottimismo sul possibile piano di stimoli all’economia americana in discussione a Washington.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 128 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,78%.

Tornando a Piazza Affari, tra le big gli acquisti premiano soprattutto Pirelli (+6,5%), Banco Bpm (+5,6%) e Unicredit (+5,5%) mentre scattano i realizzi su Nexi (-3,2%). Vendite su Italgas (-2,7%) e Amplifon (-2,9%).