Le borse europee viaggiano intorno alla parità in attesa di un intervento di Christine Lagarde, mentre i futures di Wall Street scambiano in positivo.
A Piazza Affari il Ftse Mib è sostanzialmente invariato in area 19.420 punti, flat come il Cac 40 di Parigi e il Ftse 100 di Londra mentre arretrano leggermente il Dax di Francoforte (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%).
In rialzo di circa mezzo punto percentuale i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, dopo le vendite della seduta precedente innescate dallo stop imposto da Trump alle trattative sugli stimoli fiscali.
Dopo diverse settimane di negoziati, infatti, il presidente ha chiesto ai Repubblicani di fermare i colloqui con i Democratici sul nuovo pacchetto di aiuti all’economia, rimandando qualsiasi decisione a dopo le elezioni presidenziali del 3 novembre. Il tutto, dopo che Jerome Powell, presidente della Fed, aveva nuovamente sottolineato la necessità di nuovi stimoli per sostenere la ripresa.
In serata verranno diffuse le minute relative all’ultimo meeting della banca centrale americana mentre nel primo pomeriggio Christine Lagarde, numero uno della Bce, terrà un discorso da Parigi.
Sul Forex l’euro/dollaro è in lieve rialzo a 1,176 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 106,1.
Dall’agenda macro sono giunti i dati di agosto sulla produzione industriale tedesca (-0,2% su base mensile, sotto le attese) e sulle vendite al dettaglio in Italia (+8,2%).
Tra le materie prime ritracciano le quotazioni del greggio, con il Brent (-1,6%) a 42,0 dollari e il Wti (-2%) a 39,9 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte americane.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane a 128 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,78%.
Tornando a Piazza Affari, tra le big gli acquisti premiano soprattutto Enel (+2,8%) mentre continuano le prese di beneficio su Nexi (-4,2%). Ben intonate Interpump (+1,1%) e Ferrari (+0,9%), in calo Bper (-2,9%) ed Eni (-2,4%).

























