Mercati – Apertura cauta, a Milano in evidenza Buzzi Unicem

Apertura poco mossa per le borse europee, con l’attenzione degli operatori divisa tra l’accelerazione dei contagi da Covid e l’attesa per un nuovo pacchetto di stimoli all’economia negli Stati Uniti.

A Milano il Ftse Mib segna un +0,05% in area 19.600 punti. Sopra la parità il Dax di Francoforte (+0,2%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%), mentre arretra il Ftse 100 di Londra (-0,3%).

Sul fronte della pandemia, il presidente Usa Donald Trump ha spiegato domenica di essersi completamente ripreso dal Covid-19 e di non essere un rischio di infezione per gli altri.

Intanto, prosegue la diffusione del virus in Europa, con la Francia che ha registrato un nuovo record giornaliero di contagi e la Germania che ha riportato il maggior numero di decessi da maggio.

Il focus dei mercati resta concentrato inoltre su un eventuale nuovo piano di aiuti negli Stati Uniti, dopo i segnali contrastanti della scorsa settimana. Trump e la speaker alla Camera, Nancy Pelosi, si sono accusati a vicenda per la mancanza di progressi nelle trattative, mentre Larry Kudlow, consulente economico della Casa Bianca, ha detto di attendersi un proseguimento dei negoziati.

Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, mentre oggi negli Usa sono chiusi i mercati obbligazionari per il Columbus Day. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,182 e il dollaro/yen a 105,5.

Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1%) a 42,4 dollari e il Wti /-1,2%) a 40,1 dollari, dopo la fine dello sciopero che aveva colpito la produzione in Norvegia e mentre negli Usa hanno cominciato a ripristinare l’attività nel Golfo del Messico sospesa a causa dell’uragano Delta.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 125 punti base.

Tornando a Piazza Affari, in rialzo Buzzi Unicem (+4,7%) che venerdì a mercati chiusi ha comunicato che il cda ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie e la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,75 euro.

Bene anche Interpump Group (+3,25), Banco Bpm (+1,9%) e Nexi (+1,4%), mentre arretrano Hera (-1,6%), Diasorin (-1,1%) e Recordati (-1,1%).