Mercati – Ftse Mib termina a -0,8% appesantito dalle banche

Chiusura in calo per le borse europee, mentre Wall Street prosegue contrastata. A Piazza Affari il Ftse Mib archivia gli scambi in ribasso dello 0,8% a 19.558 punti, debole come l’Ibex 35 di Madrid (-1,1%), il Dax di Francoforte (-0,9%), il Cac 40 di Parigi (-0,6%) e il Ftse 100 di Londra (-0,5%).

Oltreoceano arretrano Dow Jones (-0,3%) e S&P500 (-0,2%) mentre il Nasdaq guadagna lo 0,5%, dopo le prime trimestrali diffuse dai colossi finanziari BlackRock (+4,7%), Citigroup (-4,2%) e JP Morgan (-1,6%). Focus anche su Apple nel giorno del lancio dei nuovi iPhone e Amazon nel Prime Day.

L’interruzione dei test su un vaccino contro il Covid da parte di Johnson & Johnson, causata da una malattia di un volontario, ha parzialmente frenato i mercati alimentando l’idea che la strada per uscire dall’emergenza sanitaria sia ancora lunga e difficoltosa. Il tutto mentre la pandemia sta accelerando nuovamente e diventa sempre più improbabile l’approvazione di un pacchetto di aiuti negli Usa prima delle elezioni presidenziali di novembre.

Il Fondo Monetario Internazionale intanto ha migliorato la stima sul Pil mondiale a -4,4% nel 2020, limando a +5m1% la previsione per il 2021. Per l’Italia è previsto un -10,6% per l’anno in corso e un +5,2% per il prossimo.

In Europa, dall’agenda macroeconomica è emerso il crollo dell’indice ZEW di ottobre sulla fiducia degli investitori istituzionali tedeschi (56,1 punti contro 72 del consensus e 77,4 di settembre). Il sottoindice relativo alla situazione corrente si è attestato invece a -59,5 punti dai -66,2 punti del mese precedente.

In linea con le attese i dati americani di settembre sull’inflazione (+0,2% mensile e +1,4% annuo).

Sul Forex l’euro/dollaro si riduce a 1,175 mentre il cambio tra biglietto verde e yen supera quota 105,5.

Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+2%) a 42,6 dollari e il Wti (+2,5%) a 40,4 dollari. Negli Usa si sta ripristinando l’attività nel Golfo del Messico dopo il passaggio dell’uragano Delta e in Libia è stato revocato lo stato di forza maggiore nel maggiore giacimento del paese.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è stabile in area 121 punti base, con il rendimento del decennale italiano sempre sui minimi allo 0,66%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap chiude in controtendenza soprattutto Cnh (+1,4%) mentre arretrano le banche e in particolare Unicredit (-3,7%), Mediobanca (-3,7%) e Bper (-5,1%).