Pop. di Sondrio – In attesa della decisione del Consiglio di Stato per trasformazione in Spa

“Banca Popolare di Sondrio, rimanendo in attesa della conclusione del procedimento davanti al Consiglio di Stato e sulla base di un conseguente quadro giuridico chiaro e definito, valuterà compiutamente le iniziative da assumere e porrà in essere i necessari adempimenti, sempre nel rispetto di quanto previsto dalla legge e nei termini dalla stessa stabiliti”.

Lo si legge in una nota rilasciata dall’istituto valtellinese in merito all’informativa relativa all’evoluzione del processo di trasformazione in società per azioni in base alla legge del legge 24 marzo 2015, n. 33, che impone alle banche popolari con attivo superiore a 8 miliardi di procedere con la trasformazione.

La banca fornisce una breve sintesi degli ultimi provvedimenti:

  • la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con decisione assunta il 16 luglio scorso, ha rimesso al Consiglio di Stato il procedimento instauratosi a seguito dell’impugnazione da parte di più soggetti della cosiddetta riforma delle banche popolari. Più in particolare, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che le disposizioni della Legge 24 marzo 2015 n. 33 sottoposte al suo giudizio non contrastano con il diritto europeo e ha rimesso al Consiglio di Stato, in quanto giudice del rinvio, il compito di verificare che la normativa in esame sia concretamente idonea a garantire la realizzazione degli obiettivi di interesse generale che essa persegue e non ecceda quanto necessario per il loro raggiungimento;
  • l’articolo 27, comma 3 bis, della Legge 11 settembre 2020 n. 120 (conversione con modificazioni del decreto legge 16 luglio 2020 n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale) ha prorogato di un anno, vale a dire fino al 31 dicembre 2021, il termine per la trasformazione in società per azioni delle banche popolari che superano la  soglia di 8 miliardi di attivo;
  • il Consiglio di Stato, con propria ordinanza pubblicata lo scorso 2 ottobre, ha ritenuto di revocare le proprie ordinanze cautelari del 2 dicembre 2016 n. 5383 – integrata con chiarimenti dall’ordinanza 13 gennaio 2017 n. 111 -, 1° agosto 2018 n. 3645, 26 ottobre 2018 n. 6086, riguardanti, fra l’altro, la sospensione del termine relativo all’obbligo di trasformazione della Banca Popolare di Sondrio in società per azioni, disposta sulla scorta del quadro normativo all’epoca vigente.