Apertura sopra la parità per le borse europee, con il focus dei mercati che resta concentrato sui negoziati negli Stati Uniti per l’approvazione di un nuovo pacchetto di stimoli fiscali e sull’andamento dei contagi.
A Milano il Ftse Mib guadagna l’1% in area 19.580 punti. In rialzo anche il Cac 40 di Parigi (+1%), l’Ibex 35 di Madrid (+1%), il Dax di Francoforte (+0,9%) e il Ftse 100 di Londra (+0,6%).
La speaker alla Camera Usa Nancy Pelosi ha fissato per martedì la deadline per ulteriori progressi nelle trattative con la Casa Bianca sul nuovo piano di aiuti all’economia, dopo il lungo colloquio del weekend con il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin.
Pelosi ha dichiarato che un accordo prima delle elezioni rimane possibile, mentre il presidente americano Donald Trump ha rinnovato la propria offerta di andare oltre l’ammontare di aiuti attualmente sul tavolo.
Le parti hanno parlato a lungo sabato sugli sforzi per completare un nuovo pacchetto di stimoli per aiutare gli Stati Uniti a mitigare gli effetti della pandemia, anche alla luce della nuova accelerazione dei contagi e dei segnali di difficoltà economiche per milioni di americani.
Sul fronte macro, nel periodo giugno-settembre l’economia cinese è cresciuta del 4,9%, accelerando rispetto al +3,2% del secondo trimestre ma al di sotto del +5,5% previsto dal consensus.
Sempre in Cina, le vendite al dettaglio a settembre sono aumentate oltre le previsioni, segnando un +3,3% su base annua rispetto al +1,6% stimato dagli analisti e al +0,5% della rilevazione precedente.
La produzione industriale, infine, è cresciuta del 6,9%, battendo l’aumento del 5,8% atteso dal consensus e accelerando rispetto al +5,6% registrato ad agosto. Si tratta del sesto mese consecutivo di crescita e il più veloce da dicembre 2019.
Sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene in area 1,17 e il dollaro/yen viaggia a 105,4. In rialzo la sterlina a 1,294 sul dollaro, dopo le indiscrezioni secondo cui il governo britannico sarebbe pronto ad attenuare alcuni punti controversi sulla Brexit in una mossa che potrebbe ravvivare i negoziati con l’Unione europea.
Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 43 dollari e il Wti (+0,1%) a 41,2 dollari, mentre l’oro risale in area 1.908 dollari l’oncia.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 129 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,68%, dopo che ieri il governo ha annunciato nuove misure restrittive per contenere la seconda ondata della pandemia.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Atlantia (+3,4%), Exor (+1,7%), Telecom Italia (+1,7%), Enel (+1,2%) e Unicredit (+1%), mentre arretra Tenaris (-0,5%).

























