Partenza poco sotto la parità a Wall Street, con il sentiment degli operatori diviso tra risultati corporate migliori delle attese e la delusione per i ritardi nel nuovo pacchetto di aiuti all’economia.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,5%, il Dow Jones lo 0,3% e lo S&P 500 lo 0,2%.
In rialzo Tesla (+4,9%) in scia agli upgrade degli analisti dopo i risultati, che hanno evidenziato un utile per il quinto trimestre consecutivo. Bene dopo la diffusione dei conti anche Coca Cola (+2,1%) e AT&T (+4%).
La speaker alla Camera Usa Nancy Pelosi e il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin continuano a fare progressi sul nuovo piano di aiuti all’economia, con le trattative che dovrebbero proseguire anche oggi.
Ad appesantire il clima sui mercati contribuisce la notizia di possibili interferenze nelle elezioni presidenziali, in attesa dell’ultimo dibattito tra i candidati Donald Trump e Joe Biden in programma oggi.
Secondo il direttore dell’Intelligence statunitense, John Ratcliffe, Russia e Iran hanno ottenuto informazioni sulle liste elettorali per le presidenziali Usa con l’intenzione di influenzare il voto.
Intanto il biglietto verde recupera terreno nei confronti delle altre valute, dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono risultate inferiori alle attese. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,183, mentre il dollaro/yen è stabile a 104,6.
Tra le materie prime in rimonta le quotazioni del greggio con il Brent (+0,7%) a 42 dollari e il Wti (+0,8%) a 40,3 dollari, dopo il tonfo di ieri dovuto a un accumulo delle scorte Usa di benzina, al preoccupante outlook per la domanda di carburante e al crescente numero di casi di coronavirus.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,82% e quello del biennale allo 0,15%.

























