Mattinata poco mossa per le borse europee, in linea con l’andamento dei futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, in un contesto sempre incerto prevalentemente a causa della seconda ondata di Covid-19.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,3% in area 18.890 punti. Poco distanti dalla parità anche il Ftse 100 di Londra (+0,1%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) e il Dax di Francoforte (-0,2%), arretrato il Cac 40 di Parigi (-0,8%).
Gli operatori continuano a valutare l’impatto sull’economia dei nuovi parziali lockdown, imposti per arginare l’accelerazione dei contagi che dilagano soprattutto in Europa e negli Usa. Dall’altro lato, però, montano le proteste di diverse categorie già in difficoltà e ulteriormente colpite dai nuovi provvedimenti.
Ieri, l’Oms ha avvertito che alcuni Paesi potrebbero dover chiudere nuovamente le loro attività non essenziali per frenare la pandemia, che conta ormai oltre 43 milioni di casi nel mondo e più di 1 milione di vittime.
Ad alimentare l’incertezza sui mercati contribuisce poi l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali statunitensi, oltre ai ritardi nell’approvazione di un nuovo piano di aiuti all’economia americana.
Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,181 così come il cambio tra biglietto verde e yen a 104,7, in attesa delle riunioni della Bce e della Bank of Japan in programma giovedì.
Tra le materie prime, parziale rimonta per le quotazioni del greggio dopo le recenti perdite, con il Brent (+1,1%) a 41,3 dollari e il Wti (+1,2%) a 39,0 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 130 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,72%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano soprattutto Campari (+2,4%), che ha diffuso la trimestrale, e Inwit (+2,3%). Ancora in calo invece Pirelli (-4,9%) dopo aver perso oltre il 4% anche ieri.

























