Prosegue debole la giornata degli eurolistini, con il Ftse Mib in calo dello 0,8% in area 18.780 punti. Sottotono anche il Ftse 100 di Londra (-0,4%), il Dax di Francoforte (-0,4%), l’Ibex 35 di Madrid (-1%) e il Cac 40 di Parigi (-1,2%).
Nel frattempo, a Wall Street, scambiano poco mossi Dow Jones (-0,1%), S&P500 (flat) e Nasdaq (+0,3%), in un contesto sempre appesantito dalla seconda ondata di Covid-19.
Gli operatori continuano a valutare l’impatto sull’economia dei nuovi parziali lockdown, imposti per arginare l’accelerazione dei contagi. In diversi Paesi, però, montano le proteste delle categorie già in difficoltà e ulteriormente colpite dai nuovi provvedimenti.
Secondo l’Oms alcuni Stati potrebbero dover chiudere nuovamente le loro attività non essenziali per frenare la pandemia, che conta ormai oltre 43 milioni di casi nel mondo e più di 1 milione di vittime.
Ad alimentare l’incertezza sui mercati contribuisce poi l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali statunitensi, oltre ai ritardi nell’approvazione di un nuovo piano di aiuti all’economia americana.
Sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,184 mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 104,6 in attesa delle riunioni della Bce e della Bank of Japan in programma giovedì.
Tra le materie prime, parziale rimonta per le quotazioni del greggio dopo le recenti perdite, con il Brent (+1,0%) a 41,2 dollari e il Wti (+1,1%) a 39,0 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 130 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,7%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano soprattutto Diasorin (+2,6%) e Finecobank (+1,9%). Ancora in calo invece Pirelli (-3%) seguita da Bper (-2,9%).
























