Mercati – Previsto avvio in rosso dopo conti big tech Usa

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in calo in scia ai rinnovati timori sull’outlook dei giganti tecnologici, in un contesto già penalizzato dal dilagare del coronavirus e in attesa della lettura preliminare del Pil dell’Eurozona.

Chiusura in rialzo ieri a Wall Street dopo la lettura preliminare migliore delle attese del Pil Usa del terzo trimestre, al termine di una sessione comunque piuttosto volatile. Il Nasdaq ha guadagnato l’1,6%, lo S&P 500 l’1,4% e il Dow Jones lo 0,5%.

A mercati chiusi sono poi usciti i risultati trimestrali delle big tech come Apple, Amazon, Facebook e Google, che hanno gettato alcune ombre sulle prospettive di crescita del settore, con in particolare il costruttore di iPhone che non ha fornito una guidance.

Tra i mercati asiatici stamane Tokyo ha terminato in rosso dell’1,5%, mentre Shanghai cede l’1,4% e Hong Kong il 2,2%.

L’azionario globale è sulla strada per chiudere la peggior settimana da marzo, con le nuove misure di lockdown in alcuni paesi per arginare la diffusione del virus e il mancato accordo su un nuovo pacchetto di stimoli fiscali Usa che penalizzano il sentiment dei mercati.

La debolezza dei titoli tecnologici, inoltre, è probabile aggiunga ulteriore volatilità a un contesto già caratterizzato da elevata incertezza sull’outlook dell’economia globale e in vista delle elezioni presidenziali americane la prossima settimana.

Sul fronte macro, nel terzo trimestre 2020 il Pil francese è aumentato del 18,2% su base trimestrale, rimbalzando dal -13,87% dei tre mesi successivi e facendo meglio del +15% atteso dagli analisti.

Le vendite al dettaglio in Germania, invece, sono diminuite del 2,2% su base mensile rispetto al -0,8% previsto dal consensus, ma aumentate del 6,5% su base annua (+6,6% il consensus).

L’agenda di oggi prevede inoltre la stima del Pil tedesco e dell’Eurozona del terzo trimestre, la lettura preliminare dell’inflazione a ottobre in Francia, Italia e nell’Eurozona e il tasso di disoccupazione a settembre in Italia e nella zona euro.