Nel pomeriggio le principali Borse del Vecchio Continente continuano a muoversi in rialzo con il Ftse Mib di Milano che, intorno alle ore 16:00, guadagna il 2,3% in area 18.353 punti. Il Dax30 di Francoforte avanza del 2,2%, il Cac40 di Parigi del 2,3%, l’Ibex35 di Madrid dell’1,8% e il Ftse100 di Londra dell’1,3 per cento.
Apertura in rialzo anche per Wall Street con il Nasdaq a +1,2%, lo S&P500 a +1,4% e il Dow Jones a +1,4%.
La performance odierna, sostenuta dalla positiva agenda macro, interrompe momentaneamente il sell-off delle precedenti sedute mentre le attenzioni degli operatori restano rivolte all’esito delle elezioni presidenziali Usa.
I sondaggi continuano a indicare in vantaggio il candidato democratico Joe Biden sebbene il recupero messo a segno in alcuni stati chiave dall’attuale Presidente Donald Trump alimenta il rischio di un possibile risultato contestato e di un Congresso diviso post-voto.
Nel frattempo restano vivi i timori legati alla diffusione del Covid 19 e ai conseguenti nuovi lockdown che potrebbero minare la ripresa economica avviata ed evidenziata dai vari pmi manifatturieri diffusi in giornata.
Nella notte è stato pubblicato il Pmi Caixin China manifatturiero portatosi inaspettatamente a 53,6 a ottobre, un livello migliore delle previsioni e del dato di settembre di 53, segnando il sesto mese consecutivo di aumento dell’attività e il dato più forte dal gennaio 2011.
La lettura finale dell’indice Markit PMI manifatturiero dell’Eurozona si è attestata a 54,8 punti, al di sopra della rilevazione preliminare e della stima degli analisti, entrambe pari a 54,4 punti. Negli Stati Uniti la lettura finale di ottobre ha evidenziato che l’indice Pmi Manifatturiero si è attestato a 53,4 punti, anch’esso al di sopra del consensus e della rilevazione di settembre (entrambi 53,3 punti).
Sul Forex, il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute, in attesa del meeting della Fed e del Job Report di novembre nei prossimi giorni. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,163, mentre il dollaro/yen sale a 104,79.
Tra le materie prime, tornano a salire le quotazioni del greggio rispetto alla mattinata con il Brent (+0,1%) a 38,09 dollari e il Wti (+0,5) a 35,97 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 135 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,71%, in attesa di conoscere quali nuovi provvedimenti adotterà il governo per arginare la diffusione del virus.
A Piazza Affari, corrono le quotazioni di Saipem (+6%), Banca Mediolanum (+5,5%) e Buzzi (+5,3%). In coda Recordati (-2,8%) e Nexi (-2,3%).























