Seduta positiva per le principali piazze asiatiche dopo gli acquisti a Wall Street, in scia all’acclamazione di Biden prima e a quella successiva di un vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer e BioNTech con buoni esiti, nonostante i ricorsi di Trump ed la dichiarazione della Fed sui pericoli per la crescita economica domestica in caso di persistenza del virus.
Resta elevata la probabilità che nel Congresso i repubblicani mantengano la maggioranza al Senato, elemento che impedisce ai democratici, che già controllano la Camera, di stravolgere tutta la politica economica del precedente quadriennio.
Tornando in Asia, i progressi nella sperimentazione sul vaccino hanno spinto in particolare l’accelerazione dei listini di Singapore, Tailandia e Malesia, alimentati dall’ottimismo su una riapertura globale, che aiuterebbe le economie della regione dipendenti dal turismo e dal commercio.
Sul fronte macro, la Cina ha riferito che l’inflazione di ottobre è scesa al livello più basso in un decennio. Ciò dà a Pechino spazio per spendere di più e facilitare ulteriormente l’accesso al credito, se necessario, per sostenere una ripresa economica che si sta rafforzando.
In dettaglio, a ottobre i prezzi al consumo (CPI) hanno segnato un incremento dello 0,5% su base annua, al di sotto delle attese (0,8%), dopo il +1,7% di settembre. Nello stesso mese i prezzi alla produzione (PPI) sono scesi su base tendenziale del 2,1%, contro il -1,9% stimato dagli analisti, dopo il -2,1% di settembre.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,1831 mentre il dollaro/yen si muove in area 105,16. Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent a 42,41 dollari al barile (+0,1%) e il Wti a 40,18 dollari al barile (-0,3%). Oro in rialzo a 1.884 dollari l’oncia (+1,6%).
Tornando ai listini asiatici, vendite su Shanghai (-0,4%) e Shenzhen (-1,1%).
Bene Hong Kong (+0,6%). In rialzo anche Nikkei (+0,3%) e Topix (+1,1%).
Accelerano Tailandia (+3,2%), Singapore (+2,9%) e Malesia (+2%).
Il tutto dopo che ieri a Wall Street Dow Jones ha guadagnato il 3%, lo S&P500 l’1,2% e il Russell 2000 il 4,2%. Vendite invece sul Nasdaq (-1,5%).

























