Apertura con il botto a Wall Street che segue la giornata di super euforia dei mercati europei.
Dow Jones, S&P500 (+1,2%) e Russell 2000 (+4,2%) mettono tutti a segno un nuovo massimo storico non confermato tuttavia dalla chiusura sui minimi intraday. Lo S&P500 aveva guadagnato fino al quattro per cento ed il Russell inizialmente sfiorato un progresso di quasi il 10%.
In calo, un po’ a sorpresa, il Nasdaq che cede un punto e mezzo percentuale con un gap del tre per cento rispetto ai massini di metà seduta.
Sull’ottovolante anche il VIX che termina con un progresso del 3,5% a 25,75 dopo un calo fino a 22,4 punti (-10%).
Il mercato vola sull’acclamazione di Biden prima e su quella successiva di un vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer con buoni esiti, mentre perde terreno nel finale in scia ai ricorsi di Trump ed alla dichiarazione della Fed sui pericoli per la crescita economica domestica in caso di persistenza del virus.
In after hours, Beyond Meat cede il 22% in scia alla pubblicazione di risultati trimestrali molto deludenti.
Schizza il petrolio (+11%) fin oltre i 41 dollari al barile e chiude in rialzo dell’otto per cento poco al di sotto di quota $40.
Giornata molto negativa, invece, sia per il mercato obbligazionario che per i metalli preziosi. Il rendimento del Tbond schizza di undici punti base allo 0,95% mentre l’oro e l’argento cedono rispettivamente il quattro ed il sei per cento.
Dollaro in rafforzamento a quota 1,181 nei confronti della moneta unica.


























