Il Ftse Italia Banche chiude con un guadagno del 3,5% e sotto-performando l’analogo indice europeo (+6,1%), sostenendo anche il Ftse Mib (+0,5%).
Sul mercato restano i timori per la crescita della seconda ondata di contagi che sta interessando diversi parti del Mondo, tra cui Stati Uniti e vari Paesi Europei (inclusa l’Italia), che hanno varato restrizioni sempre più stringenti per frenarne la salita, e per gli impatti sulla già debole ripresa economica, a cui governi e banche centrali stanno cercando di fare fronte con varie misure espansive, e in attesa di un possibile vaccino, che potrebbe arrivare da Pfizer dopo i risultati incoraggianti arrivati dalla sperimentazione.
Le attenzioni del mercato sono state puntate sull’esito delle elezioni presidenziali americane, che hanno visto prevalere il democratico Joe Biden.
In questo scenario, con lo spread Btp-Bund rimasto in area 125-130 pb dopo la conferma di rating e outlook da parte di Moody’s sull’Italia, il comparto bancario prosegue nell’ottimo momento mentre volge al termine la stagione delle trimestrali.
Sul Ftse Mib prosegue l’ottimo momento di Intesa Sanpaolo (+4,4%), che continua il rally post conti. Bene UniCredit (+5,2%), al centro di rumor M&A anche se il Ceo Jean Pierre Mustier ha ribadito che la banca non è interessata ad aggregazioni.
Sul Mid Cap tiene Mps (+0,4%), che sta valutando un rafforzamento patrimoniale. Molto bene Popolare di Sondrio (+4,6%), fresca di conti.
Sullo Small Cap il focus resta su Carige, aspettando novità sulla riammissione in Borsa.

























