Apertura sotto la parità per le borse europee, con gli investitori che valutano se il peggioramento della situazione della pandemia in diversi paesi possa essere un segnale di surriscaldamento dei mercati azionari dopo il recente rally.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,5% in area 20.890 punti. In ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,9%), il Ftse 100 di Londra (-0,9%), il Cac 40 di Parigi (-0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%).
I timori di un ulteriore rallentamento dell’economia in scia alla recrudescenza del virus potrebbe minare la corsa dell’azionario globale, cresciuto di quasi il 10% questo mese, con gli investitori preoccupati per le nuove misure per contenere la diffusione dei contagi.
I casi negli Stati Uniti sembrano stabilmente sopra quota 120 mila al giorno e in Europa si attende di vedere l’efficacia dei nuovi lockdown, mentre aumentano i dubbi sulle difficoltà di rendere rapidamente disponibile un vaccino.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, in attesa dell’uscita questo pomeriggio in Usa dei dati sull’inflazione a ottobre e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. Il cambio euro/dollaro è stabile a 1,178, mentre il dollaro/yen viaggia a 105,3.
Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 43,8 dollari e il Wti (+0,1%) a 41,5 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 124 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,72%.
Tornando a Piazza Affari, in rosso Pirelli (-3,5%) dopo aver diffuso ieri a mercati chiusi i risultati trimestrali e la revisione della guidance. In calo anche Atlantia (-1,6%), Tenaris (-1,4%) e Unicredit (-1,3%). In rialzo Poste Italiane (+2,1%) dopo aver presentato i conti stamani prima dell’apertura.

























