Apertura sotto la parità per le borse europee, con la nuova accelerazione della pandemia che alimenta i timori sulle difficoltà della ripresa economica senza ulteriori stimoli.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 20.700 punti. In ribasso anche il Ftse 100 di Londra (-0,7%), il Dax di Francoforte (-0,3%), il Cac 40 di Parigi (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).
Ieri, tre dei principali banchieri centrali hanno sottolineato i rischi della seconda ondata del virus sul recupero dell’economia, avvisando che la prospettiva di un vaccino non è sufficiente a porre fine alle sfide create dalla pandemia.
Intanto continuano a preoccupare i numeri dei contagi, con la Gran Bretagna che ha registrato un record di casi nonostante il lockdown e il tasso di ospedalizzazioni in Francia che ha raggiunto un nuovo massimo.
Negli Stati Uniti, invece, New York si prepara alla possibilità di chiudere le scuole e Chicago ha invitato i cittadini a restare a casa, mentre prosegue la telenovela sul nuovo pacchetto di stimoli fiscali.
Secondo alcune indiscrezioni, l’amministrazione Trump avrebbe fatto un passo indietro dai negoziati lasciando al Congresso il compito di riprendere le trattative con la speaker alla Camera Nancy Pelosi.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene sopra quota 1,18 in attesa questa mattina della lettura preliminare del Pil del terzo trimestre dell’Eurozona, mentre il dollaro/yen è sostanzialmente stabile in area 105.
Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,2%) a 43 dollari e il Wti (-1,4%) a 40,5 dollari, dopo l’incremento a sorpresa delle scorte Usa evidenziato ieri dai dati settimanali Eia.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 122 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,67%, mentre si chiude oggi il periodo di collocamento della seconda edizione del Btp Futura che nelle prime quattro giornate ha raccolto 5,38 miliardi e il Mef si prepara a emettere un nuovo Btp in dollari.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Poste Italiane (+1,6%) e Unipol Gruppo (+0,6%), quest’ultima dopo aver diffuso i risultati stamane prima dell’apertura. In rosso, invece, Atlantia (-2,5%), Leonardo (-2,3%), Saipem (-1,8%), Tenaris (-1,8%) ed Eni (-1,5%).
























