Mattinata positiva per le borse del Vecchio Continente, in linea con i futures di Wall Street e la chiusura delle borse asiatiche. A Milano il Ftse Mib avanza dell’1,2% in area 21.150 punti, ben intonato come l’Ibex 35 di Madrid (+1,8%), il Cac 40 di Parigi (+1,2%), il Dax di Francoforte (+1,1%) e il Ftse 100 di Londra (+0,8%). In progresso fra lo 0,5% e l’1% i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq.
A spingere l’azionario globale verso nuovi massimi contribuiscono sia la firma del più grande accordo commerciale da parte di 15 Paesi asiatici, compresa la Cina, sia i segnali di opposizione ad un lockdown negli Stati Uniti da parte di alcuni consiglieri di Joe Biden. Segnali positivi anche dall’agenda macroeconomica, con i dati cinesi che hanno evidenziato un rafforzamento della ripresa in ottobre (produzione industriale +6,9% tendenziale) e il Pil giapponese sopra le attese (+5% su base congiunturale).
Dinamiche che si aggiungono all’ottimismo innescato la scorsa settimana dai progressi sul vaccino anti-Covid, che hanno alimentato una rotazione settoriale verso i comparti ciclici, allontanando gli acquisti dai titoli più difensivi.
Tuttavia, restano vivi i timori legati alla diffusione del coronavirus, soprattutto in Europa e negli Usa. Il ministro dell’economia tedesco ha affermato che la Germania dovrà convivere con restrizioni significative per almeno 4 o 5 mesi, mentre oltreoceano i contagi hanno superato quota 11 milioni.
Da monitorare anche le prossime mosse del presidente uscente Donald Trump, che nelle ultime settimane di mandato potrebbe inasprire i provvedimenti contro la Cina al fine di tutelare le proprietà tecnologiche e sanzionare alcuni ufficiali del Partito Comunista di Pechino.
Sul Forex l’euro/dollaro resta poco mosso in area 1,185 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è pressoché invariato a 104,6.
Tra le materie prime avanzano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,7%) a 43,5 dollari e il Wti (+1,9%) a 40,9 dollari, mentre è in agenda la riunione del Comitato Tecnico dell’Opec.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene in prossimità dei 120 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,64%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano quasi tutte le blue chip fra cui cap spicca Leonardo (+5,7%) dopo l’annuncio venerdì a mercati chiusi di nuovi ordini dagli Stati Uniti. Bene anche Tenaris (+5,1%), mentre viaggiano poco mosse le utilities, più difensive, con Terna a -0,5% e Snam a -0,4%.























