Chiude ancora in rialzo l’ultima seduta della settimana dei nuovi record. S&P500 e Dow Jones guadagnano entrambi l’1,4%, il Nasdaq un punto percentuale ed il Russell 2000 oltre due. Crolla il VIX (-9%) a quota 23,1.
Tutti gli undici settori dello S&P500 hanno chiuso in verde, mentre nella scorsa ottava l’indice ha registrato un progresso del 2,2%. Più impressionante (+6%) il guadagno settimanale dell’indice delle small caps che bilancia la caduta (-7%) della precedente.
Più modesta, invece, la crescita del listino tecnologico di un punto percentuale sia venerdì che nel totale delle ultime cinque sedute. Il Nasdaq continua infatti a sotto performare da oltre due settimane rispetto agli altri listini prendendo fiato dopo una corsa senza pause (+70%) dai minimi di fine marzo.
In rialzo i titoli dei settori più colpiti dal virus, quali abbigliamento, compagnie aeree e croceristiche.
Ancora in evidenza il settore dell’energia che ha registrato un avanzamento del diciassette per cento nell’ottava, malgrado il calo del prezzo del greggio nell’ultima seduta (-2%) poco al di sopra dei 40 dollari al barile, ma con un bilancio positivo settimanale di otto punti percentuali.
Metalli preziosi di nuovo in denaro con l’oro che guadagna l’uno per cento, ma non riesce a sfondare la soglia psicologica dei 1.900 dollari l’oncia. Migliore risulta la performance dell’argento (+2%) che si avvicina di nuovo ai $25. L’ultima rimbalzo non consente, tuttavia, di azzerare le pesanti perdite settimanali.
Sul fronte obbligazionario il rendimento del Tbond resta invariato allo 0,9%, dopo una settimana sulle montagne russe sfiorando l’uno per cento mercoledì scorso.
Dollaro in calo a 1,184 sulla moneta unica, mentre prosegue il recupero della lira turca a 7,6 nei confronti del biglietto rispetto agli 8,5 della chiusura settimanale precedente.


























