Mercati Usa – Resiste il Nasdaq in avvio con il rally di Tesla

Partenza incerta a Wall Street, dopo i nuovi record di ieri in scia all’annuncio di Moderna sull’efficacia del proprio vaccino contro il coronavirus. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,9% e lo S&P 500 lo 0,6%, mentre il Nasdaq (+0,02%) resiste sulla parità.

A sostenere il listino tecnologico contribuisce il balzo di Tesla (+12%), inserita nell’indice S&P 500 a partire dal 21 dicembre, con la società avviata a riportare il suo primo anno interamente in attivo nel 2020, già reduce da utili nei primi tre trimestri.

Le notizie positive relative allo sviluppo di un vaccino hanno spinto nelle scorse sedute a una rotazione settoriale verso settori ciclici maggiormente colpiti dalla pandemia, a discapito di titoli più difensivi come i tecnologici.

Gli investitori sperano che un vaccino possa consentire una riapertura stabile delle economie il prossimo anno, anche se la distribuzione si presenta come una sfida difficoltosa.

Il tutto mentre persistono i timori su una ripresa economica sostenibile mentre prosegue la diffusione del virus in tutto il mondo. Prosegue infatti l’escalation della pandemia in Europa e negli Stati Uniti, con la media settimanale dei nuovi casi Usa cresciuta in ogni stato.

Sul fronte macro, le vendite al dettaglio a ottobre negli Stati Uniti a ottobre sono aumentati dello 0,3% su base mensile, rispetto al +0,5% previsto dal consensus e al +1,6% della rilevazione precedente.

La produzione industriale, invece, lo scorso mese è aumentata dell’1,1% su base mensile, rispetto al +1% atteso dagli analisti e rimbalzando dal -0,4% di settembre.

Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,187 e il dollaro/yen in discesa a 104,3. In rialzo la sterlina a 1,325 sul dollaro, in scia ai segnali che UK e Unione europea sono vicine a un punto di svolta nelle trattative sulla Brexit.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,8%) a 43,5 dollari e il Wti (-0,9%) a 41 dollari, in attesa di notizie dalla riunione dell’Opec+ sulla possibilità di confermare i tagli alla produzione.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,88% e quello del biennale allo 0,18%.