Guadagni contenuti per le borse europee e andamento incerto per Wall Street, in un clima diviso fra l’ottimismo per i progressi nella ricerca di un vaccino contro il coronavirus e il continuo diffondersi della pandemia.
Il Ftse Mib di Milano chiude in vetta al Vecchio Continente con un progresso dello 0,9% in area 21.622 punti. Più arretrati il Ftse 100 di Londra (+0,3%), il Dax di Francoforte (+0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,5%) e il Cac 40 di Parigi (+0,5%). Oltreoceano, proseguono poco mossi Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,2%) e Nasdaq (flat).
Pfizer e BioNTech hanno annunciato che il loro vaccino sperimentale contro il Covid-19 ha dimostrato un’efficacia del 95% e non ha provocato effetti collaterali gravi, sulla base di quanto emerso dallo studio di fase 3 che ha coinvolto 44 mila volontari. Le due aziende presenteranno entro pochi giorni richiesta di autorizzazione di emergenza alla Food and Drug Administration statunitense.
Da una parte, i recenti annunci della stessa Pfizer e di Moderna hanno alimentato la prospettiva di avere a disposizione in tempi relativamente brevi uno o più vaccini anti Covid, sebbene restino i problemi legati alla distribuzione di massa. Dall’altra continua a preoccupare l’incremento dei casi, specialmente in Europa e negli Usa, che costringe gli Stati a mantenere le misure restrittive per limitare i contagi.
Sempre negli Usa, la speaker alla Camera Nancy Pelosi ha chiesto di riprendere i negoziati per l’approvazione di nuovi stimoli fiscali, dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ribadito la necessità di aiuti, sottolineando che l’economia statunitense ha una “lunga strada da percorrere” prima di tornare ai livelli pre-pandemici
Sul Forex l’euro/dollaro resta a 1,187 dopo i dati sull’inflazione dell’eurozona, stabile a -0,3% a ottobre, mentre il cambio tra biglietto verde e yen si indebolisce a 103,7. Ben intonata la sterlina a 1,329 sul dollaro e 0,893 nei confronti della moneta unica, sulle speranze di una svolta nelle trattative sulla Brexit la prossima settimana.
Tra le materie prime avanzano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,9%) a 44,6 dollari e il Wti (+1,4%) a 42,25 dollari, dopo il lieve aumento delle scorte statunitensi emerso dai dati settimanali dell’Energy Information Administration. Ieri l’Opec+ ha aperto ad un possibile rinvio dell’aumento della produzione previsto per gennaio, rimandando comunque la decisione a dicembre.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta poco sopra i 120 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,65%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano Bper (+6,1%) dopo la conferma del ‘buy’ da parte di Goldman Sachs, che ha alzato il target price da 2,2 a 2,25 euro. In rialzo Cnh (+3,5%) dopo aver annunciato oggi che Scott W. Wine lascerà Polaris per diventare ad del gruppo a gennaio 2021. Poco mossa Generali (+0,7%) dopo la conferma della strategia e dei target al 2021, mentre arretrano Diasorin (-2,1%) e Recordati (-1,2%).


























