Partenza in ribasso a Wall Street, con le restrizioni per limitare la diffusione della pandemia che mettono in secondo piano l’ottimismo per i progressi su un vaccino. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,4%, lo S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,1%.
Il sentiment dei mercati è appesantito dai timori per il continuo diffondersi del virus, con gli ultimi dati che mostrano un tasso di contagi ancora preoccupante sia in Europa sia negli Stati Uniti, dove i decessi da coronavirus hanno superato quota 250 mila.
Secondo i dati della Johns Hopkins University, il conteggio delle vittime è rimasto sopra quota 1.000 per otto degli ultimi nove giorni, numeri visti l’ultima volta a fine agosto.
New York ha annunciato la chiusura delle scuole, mentre in Giappone è scattata la massima allerta dopo un nuovo record di nuovi casi giornalieri e il Sud dell’Australia ha introdotto uno dei lockdown più restrittivi al mondo.
Gli investitori stanno dunque facendo i conti con quanto a lungo e quanto severo sarà l’impatto della pandemia nei prossimi mesi, che sta provocando diversi fattori di stress per l’economia con le imprese penalizzate dagli effetti delle misure per contenere il virus.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 742 mila unità, rispetto alle 700 mila previste dal consensus e alle 709 mila della rilevazione precedente.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera terreno dai minimi di circa due anni nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,182 e il dollaro/yen in rialzo a quota 104.
Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,5%) a 44,1 dollari e il Wti (-0,7%) a 41,7 dollari, penalizzati dall’impennata di casi di coronavirus e dalle conseguenti ulteriori restrizioni.

























