Sciuker Frames (Aim) – Confronto operativo in Senato per ampliare l’Ecobonus 110%

Sciuker Frames, tramite la controllata Ecospace, è stata la prima società in Italia ad aver avviato i cantieri per la riqualificazione energetica dei fabbricati usufruendo della detrazione fiscale al 110% prevista nel Decreto Rilancio.

Per questo motivo, l’Amministratore delegato Marco Cipriano è stato convocato al Senato della Repubblica e ricevuto dal Senatore Mauro Coltorti Presidente della ottava commissione (lavori pubblici e comunicazioni), dall’ing. Giovanni Girotto, Presidente della decima commissione (Industria, commercio, turismo), e dal Senatore Agostino Santillo membro dell’ottava commissione, per avere un confronto e valutare delle modifiche relative alla norma che regola l’Ecobonus 110%.

“Essendo stati i primi a iniziare i lavori su questo tipo di interventi, è avvenuto un confronto operativo per cercare di smarcare alcune tematiche e alcuni punti per migliorare ulteriormente il funzionamento di tale strumento” spiega Cipriano.

“Come general contract abbiamo infatti risolto alcune questioni tecniche che abbiamo riscontrato con l’inizio dei lavori, aiutando a rendere ancora più semplice e agile la normativa. Anche grazie alle informazioni da noi fornite, ora il Senato si occuperà di proporre entro fine anno di ampliare lo strumento anche a tutti quegli interventi che fino ad ora non rientravano nel bonus”.

Tutto questo è stato reso possibile dall’esperienza maturata dal gruppo campano, che nel corso degli ultimi mesi ha registrato un vero e proprio boom di ordini grazie alla normativa legata all’Ecobonus.

“Sciuker Ecospace è composta da un team con consolidate esperienze nell’ambito sia della fase preliminare di progettazione, sia della tutela legale e della contrattualistica condominiale, assicurando l’esito positivo della maturazione del credito di imposta e della contestuale cessione grazie al know-how finanziario della Società”.

Gli interventi sono attuati attraverso tre fondamentali step: il primo relativo alla fattibilità del progetto che dovrà prevedere il salto di almeno due classi energetiche dell’edificio in base alla classe energetica dei singoli interventi, il secondo relativo la redazione del progetto energetico ed il terzo che riguarda la realizzazione delle opere attraverso un pool di imprese e tecnici altamente qualificati oltre a quello assicurativo.

“La sottoscrizione di un contratto di appalto sancisce la conclusione della fase di progettazione di un intervento e l’inizio della fase di esecuzione. Successivamente alla firma, Sciuker Ecospace conferisce i vari incarichi per l’esecuzione delle opere ai sub appaltatori preselezionati in fase di on boarding (durante la costituzione dell’elenco di sub appaltatori) e poi di progettazione dell’intervento”.

Un processo caratterizzato dalla rapidità di esecuzione, con un lasso di tempo ristretto dalla firma di un contratto di appalto all’apertura fisica del cantiere, coniugando la flessibilità della value proposition del gruppo alla velocità di inizio dei lavori.

“Potrebbero volerci 30 giorni o più ma, in effetti, noi siamo pronti mediamente in una settimana. Questo è possibile sia facendo ricorso alla CILA, rispetto alla SCIA (quest’ultima genera 30 giorni di tempo infruttifero di silenzio assenso), sia inquadrando l’intervento come “opere di miglioramento localizzate”, anche in caso di sisma bonus” prosegue l’Ad.

I contratti stipulati dal gruppo fanno riferimento a tutti gli interventi trainanti e trainati previsti dal Decreto Rilancio (cappotto termico, infissi, impianti termici, impianto fotovoltaico, etc), con una predilezione per i lavori a maggiore marginalità.

“Ogni intervento è una combinazione unica e richiede un’elaborazione di uno specifico business plan; fino ad oggi abbiamo selezionato interventi che lasceranno tra il 20% ed il 25% di margine per la sola Ecospace”.

Un margine che va ad aggiungersi a quello di Sciuker Frames nella produzione degli infissi installati in esclusiva su tutti gli interventi realizzati da Ecospace, offrendo quindi un chiaro vantaggio in termini di cross selling.

In merito ai rischi, “abbiamo integrato una polizza all risk che prevede una CAR Master studiata appositamente per i General Contractor che copre dal rischio derivante dal lavoro in contemporanea di più soggetti in un cantiere, oltre una copertura che tutela il general contractor e i committenti da qualsiasi difetto sulle opere realizzate dai subappaltatori per 10 anni dalla conclusione dei lavori”.

Un altro momento molto importante per la copertura dei rischi sono le attività di risk assessment, specifiche per ogni cantiere, e che prevedono la valutazione in termini sia di affidabilità e reputazione sia di solidità economico-finanziaria e patrimoniale delle aziende sub appaltatrici.

Successivamente, prima dell’avvio dei lavori viene effettuata una valutazione delle singole assicurazioni di tecnici e subappaltatori impegnati nell’opera, per verificare che tali assicurazioni siano congrue e adeguate al livello di rischio assunto (ad esempio che l’RC professionale dell’asseveratore sia adeguata all’ammontare totale dei lavori che è chiamato a certificare ovvero che l’azienda che realizza il cappotto termico abbia una CAR adeguata e regolare).

Grazie al lavoro svolto negli ultimi anni e alle competenze ottenute dall’acquisizione del general contract Ecospace, Sciuker Frames si trova ora pronta a soddisfare il forte aumento degli ordini che, anche grazie all’Ecobonus, hanno visto una rapidissima accelerazione.

“Abbiamo investito per aumentare la capacità produttiva, trovandoci ora pronti per riuscire a evadere l’incremento dei volumi. Abbiamo ampliato la struttura di 4000 mq destinati alla fase della logistica estendendo così lo spazio della produzione e per lo stoccaggio in modo da efficientare il magazzino” afferma Cipriano.

“L’impianto produttivo attuale di Sciuker Frames ha una capacità di produrre infissi per oltre 30 milioni di fatturato e prevediamo di portare a full capacity l’impianto dal primo gennaio 2021” conclude l’Amministratore delegato.