Analisi tecnica (Ftse Mib) – Hera: solido quadro grafico rialzista di breve periodo

Gli acquisti delle ultime due sedute hanno spinto le quotazioni dei titoli della multi-utility bolognese a ridosso della media mobile a 100 sedute, attualmente in transito a 3,129 euro. Media mobile, che lo scorso 16 novembre, quando transitava da 3,156 euro, aveva stoppato il forte movimento ascendente avviato dai corsi delle azioni Hera sul minimo relativo intraday dello scorso 30 ottobre a 2,64 euro.

All’interno di un quadro grafico positivo nel breve periodo, il breakout della sopracitata resistenza posta a 3,156 euro potrebbe così consentire alle quotazioni dei titoli del gruppo presieduto da Tomaso Tommasi Di Vignano di riprendere con forza il sopracitato trend rialzista, con il successivo livello da monitorare individuabile a 3,232 euro. Nel caso poi di breakout di questo barriera statica, i corsi delle azioni Hera potrebbero poi mettere nel mirino un primo obiettivo rialzista di breve periodo posizionabile a 3,326 euro, con successivo target a quota 3,444 euro.

Lo scenario positivo appena delineato per le quotazioni dei titoli della più grande ex-municipalizzata quotata in termini di capitalizzazione, al contrario, potrebbe essere messo a rischio dal cedimento del supporto statico, ma anche dinamico (media mobile a 50 sedute), posizionato a 3 euro, in quanto il conseguente deterioramento del quadro grafico di breve periodo (a neutrale dal precedente positivo) potrebbe favorire una discesa fino al successivo supporto individuabile a 2,924 euro. L’eventuale rottura al ribasso di questo livello, favorendo l’incremento della pressione dei venditori, potrebbe far scivolare i corsi delle azioni Hera verso un primo obiettivo posizionabile a 2,854 euro, al di sotto del quale il successivo target è a quota 2,732 euro.

Da inizio anno la performance dei titoli Hera è pari a -20,8% (+46,5% nell’intero 2019) e il target price medio sulla base dei contributi dei 7 analisti rilevati dal sito della società è 3,93 euro, con un potenziale rialzista del 27,3 per cento. 

Prezzo di chiusura: 3,088 euro

 

+11,5% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 3,444 euro;

+7,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 3,326 euro;

+4,7% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 3,232 euro;

+2,2% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 3,156 euro;

-2,8% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 3,00 euro;

-5,3% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 2,924 euro;

-7,6% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 2,854 euro;

-11,5% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 2,732 euro.