Mattinata poco mossa per le borse europee, in linea con i futures di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dello 0,4% in area 22.290 punti, leggermente positivo come il Cac 40 di Parigi (+0,5%), il Dax di Francoforte (+0,3%) e l’Ibex di Madrid (+0,3%) mentre viaggia sotto la parità il Ftse 100 di Londra (-0,4%).
In frazionale rialzo i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq che, dopo la chiusura di ieri per la festività del Thanksgiving Day, oggi archivieranno gli scambi anticipatamente alle 19 ora italiana in concomitanza con il Black Friday.
L’attenzione sarà quindi focalizzata principalmente sul settore retail ed e-commerce, con gli operatori in cerca di nuovi driver per alimentare ulteriormente il rally delle ultime settimane. Un progresso sostenuto soprattutto dai recenti sviluppi incoraggianti sui vaccini e dall’avvio della transizione di potere fra Trump e Biden, oltre che dalla prospettiva di nuovi stimoli all’economia.
Nel frattempo, la pandemia comincia a dare segnali di stabilizzazione, anche se il numero di contagi rimane elevato e ci vorrà tempo per allentare le restrizioni alle attività. A questo si sommano i problemi logistici legati alla distribuzione dei vaccini nei prossimi mesi.
In Cina, i dati hanno evidenziato una crescita dei profitti delle imprese al ritmo più rapido in almeno nove anni in ottobre, fornendo ulteriori segnali sulla ripresa economica della prima potenza asiatica.
Sul Forex il dollaro continua ad indebolirsi rispetto alle altre valute, con il cambio euro/dollaro che sale a 1,193 e il cambio tra biglietto verde e yen in calo a 104,1.
Tra le materie prime, scambiano contrastate le quotazioni del petrolio, con il Brent in rialzo (+0,6%) a 48,1 dollari al barile e il Wti in calo (-0,9%) a 45,3 dollari. In ribasso l’oro a 1.807 dollari l’oncia.
Sull’obbligazionario invece, lo spread Btp-Bund si attesta a 119 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,6%.
Tornando a Milano, fra le big cap gli acquisti premiano soprattutto Hera (+3,6%), Telecom Italia (+3,2%) dopo il via libera della Commissione UE al progetto FiberCop e Bper (+2,1%), mentre arretrano Pirelli (-1,4%) e Leonardo (-1,4%).

























