Mercati – In ordine sparso gli eurolistini, Milano chiude a -0,6%

Chiusura contrastata per le borse del Vecchio Continente, mentre Wall Street rifiata dopo i record della seduta precedente.

A Piazza Affari il Ftse Mib termina in calo dello 0,6% a 21.972 punti, negativo come il Dax di Francoforte (-0,5%). Flat il Cac 40 di Parigi, mentre avanzano l’Ibex 35 di Madrid (+0,9%) e il Ftse 100 di Londra (+1,2%).

I realizzi frenano anche Dow Jones e S&P500 (invariati) oltre al Nasdaq (-0,2%) dopo il rally delle ultime settimane, complici le incertezze legate ai tempi di approvazione dei vaccini da parte delle autorità e alla distribuzione, in attesa di nuovi driver che spingano nuovamente gli acquisti. Intanto Pfizer ha ricevuto il via libera al proprio vaccino dalle autorità del Regno Unito e a breve dovrebbe cominciare a distribuire le prime dosi.

Il focus si sposta nuovamente sul tema degli aiuti fiscali negli Usa, dove per la prima volta dopo le elezioni presidenziali sono ripresi i colloqui per un nuovo pacchetto di stimoli e la speaker alla Camera Nancy Pelosi ha presentato una nuova proposta Democratica.

Focus anche sulle parole del Segretario al Tesoro Mnuchin e sulla seconda parte della testimonianza al Congresso di Jerome Powell, dopo che ieri il presidente della Federal Reserve ha invitato alla cautela, ribadendo come l’economia americana resti in uno stato di incertezza.

Intantoil vincitore delle elezioni, Joe Biden, ha dichiarato che le tariffe contro la Cina non verranno rimosse presto e che la priorità verrà data ai nuovi stimoli.

Dall’agenda macroeconomica, in attesa dell’uscita del Job Report di venerdì, è giunta la stima Adp sull’occupazione che ha evidenziato 307 mila nuovi impieghi nel settore privato, inferiori ai 440 mila attesi dal consensus e ai 404 mila del mese precedente (rivisti da 365 mila).

Sul Forex l’euro/dollaro si apprezza ancora a 1,209 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 104,5.

Tra le materie accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,8%) a 48,3 dollari e il Wti (+1,9%) a 45,3 dollari, dopo il lieve calo delle scorte statunitensi emerso dai dati settimanali dell’Energy Information Administration.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 115 base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,63%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano i petroliferi Saipem (+2,6%) ed Eni (+1%) oltre a Moncler (+1,5%) e Amplifon (+1,1%) mentre arretrano in particolare Banca Generali (-3,2%), Unipol (-3,1%) e Atlantia (-2,7%).