Ecosuntek – Consolidare il portafoglio fotovoltaico per continuare a crescere

“Crescere in termini di quantità di megawatt acquistati e in power generation, potenziare il segmento della produzione e rivendita di energia elettrica con lo sviluppo della controllata Eco Trade, completare il cerchio della filiera energy con l’offerta di servizi O&M di impianti fotovoltaici”. Sono queste le priorità strategiche tracciate da Matteo Minelli, Ceo del gruppo umbro, per crescere valorizzando i vantaggi di lavorare nel settore della green economy e cogliendo con attenzione e serietà le sfide di un futuro energetico sempre più decarbonizzato e sostenibile.

Nata nel 2008 come fornitore di servizi EPC per il mercato fotovoltaico, Ecosuntek è diventato negli anni un player di riferimento nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, principalmente in Italia centrale.

Grazie al supporto delle varie società controllate e collegate, il perimetro di business si è progressivamente allargato, portando nel 2015 all’avvio dell’attività di reseller e vendita dell’energia elettrica; a questa si è aggiunta l’attività di vendita diretta a clienti finali, Business e Domestici, di energia elettrica e gas, grazie alla società  veicolo Eco.Trade, partecipata al 65%.

Il gruppo continuerà in questa direzione anche nei prossimi anni e, unitamente all’obiettivo di potenziare la Power Generation attraverso l’acquisto di ulteriori impianti, sia sul mercato secondario sia tramite la costruzione di nuovi impianti incentivati con il decreto FER o in Grid Parity  tramite la firma di PPA a medio lungo termine, procederà anche al potenziamento dell’intera Filiera Energy, offrendo una vasta gamma di servizi O&M per il fotovoltaico.

Un cammino visibile anche nel primo semestre 2020, in cui il Gruppo “ha continuato il suo percorso di consolidamento e crescita intrapreso ormai da diversi anni. Nonostante gli sconvolgimenti di mercato, a livello nazionale e mondiale, dovuti alla pandemia del COVID-19, Ecosuntek ha centrato tutti gli obiettivi che si era preposta”.

E le aspettative sono di crescere in un settore energetico sfidante, che si sta muovendo sempre più velocemente verso uno sviluppo sostenibile, grazie ai programmi nazionali ed internazionali di dismissione delle fonti fossili di generazione elettrica a beneficio delle fonti rinnovabili, con una riduzione dei costi delle tecnologie destinata a continuare anche negli anni a venire. In tutto questo, un ruolo importante sarà giocato dai sistemi regolatori, sia regionali che nazionali, e dalle misure europee in corso di strutturazione, in primis il Recovery Fund.

L’Ad di Ecosuntek, Matteo Minelli, delinea le priorità strategiche

Matteo Minelli, Ad di Ecosuntek

“Crescere in termini di quantità di megawatt acquistati e di proprietà, potenziare il segmento della produzione e rivendita di energia elettrica con lo sviluppo della controllata Eco Trade, completare il cerchio della filiera energy con l’offerta di servizi O&M di impianti fotovoltaici”.

Sono queste, sottolinea l’Amministratore delegato di Ecosuntek, Matteo Minelli, “le priorità strategiche su cui il Gruppo Ecosuntek sta lavorando per crescere e sfruttare al massimo i vantaggi di lavorare nel settore della green economy”.

Crescere in termini di megawatt acquistati e in power generation

L’obiettivo principale che il gruppo umbro si è prefissato per i prossimi anni è quello di “crescere in termini di quantità di megawatt acquistati, sia dal mercato secondario che in grid parity, attraverso la realizzazione di centrali elettriche di proprietà, firmando dei PPA (Power Purchase Agreement, ndr) a medio lungo termine”.

Già nei prossimi mesi, afferma il Ceo “molte saranno le opportunità offerte in questo mercato e noi vorremmo giocare, qui, un ruolo molto importante, affermandoci come uno dei principali player del settore”.

Obiettivi ambiziosi nei prossimi anni in termini di realizzazione di centrali elettriche di proprietà. “In cinque anni vorremmo arrivare a circa 80-90 MW di proprietà” sottolinea Minelli.

Nel corso del primo semestre, infatti, sono proseguiti gli sviluppi degli iter autorizzativi per le realizzazioni di impianti fotovoltaici sia in grid parity che con incentivi FER, “settore nel quale il Gruppo crede fortemente”. A tal fine, nel dicembre 2019, attraverso la controllata Eco.trade, è stata costituita una società di scopo in cui sono stati conferiti tutti i progetti in corso di sviluppo per complessivi 51,5 MW.

Non solo. “Grazie alla diminuzione nel tempo della Posizione Finanziaria Netta, nei prossimi esercizi il Gruppo metterà in campo politiche di acquisizione di asset fotovoltaici sul mercato secondario che garantiscano un elevato IRR (Internal Rate of Return)”.

Sul fronte dei PPA, invece, il Gruppo è già in trattative per contratti a medio termine (oltre i 5 anni) di ritiro dedicato di energia da impianti rinnovabili di dimensione compresa tra 4 e 6 MW.

Diventare un riferimento nel mercato dell’acquisto e rivendita di E.E. da fonti rinnovabili

Parallelamente, “intendiamo promuovere lo sviluppo della controllata Eco Trade, al fine di diventare un gruppo di riferimento nel mercato dell’acquisto e rivendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili”, precisa l’Ad.

La direttrice è quella di “crescere nel ritiro dedicato di energia elettrica derivante non solo da impianti fotovoltaici ma anche eolici e/o idroelettrici”.

Infatti il Gruppo si propone come trader terzo nell’acquisto di energia sul mercato dei produttori che non si rivolgono al GSE (o anche da impianti di proprietà) e la successiva rivendita della stessa sul mercato libero.

In particolare, i clienti Business – che sempre più ora sono tenuti a rispettare specifici parametri in termini di efficienza energetica o immissione di CO2 in atmosfera – possono usufruire della certificazione di “Energia Verde”  rilasciata dalla controllata Eco Trade all’atto della rivendita dell’energia.

“Il trend di crescita di produttori che scelgono il mercato libero – a discapito del RID con il GSE – si sta consolidando per i vantaggi che offre questa tipologia di mercato”. In questo contesto, spiega la società, “anche grazie al completamento della filiera attraverso le controllata Eco Trade, l’attività continua ad avere rilevanti prospettive anche per il futuro, con una costante crescita del portafoglio clienti”.

Completare la Filiera Energy accrescendo le attività di O&M di impianti fotovoltaici

Terzo pilastro della strategia di crescita è quello di “chiudere il cerchio della Filiera Energy, incrementando gli attuali servizi O&M di impianti fotovoltaici, a tutti i produttori dai quali, attualmente, ritiriamo l’energia elettrica” aggiunge Minelli.

Il Gruppo vuole quindi potenziare gli attuali servizi di manutenzione e monitoraggio degli impianti fotovoltaici. La società umbra svolge infatti servizi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, e monitoraggio, anche predittivo, di impianti fotovoltaici senza limiti di dimensione.

Si va dalla manutenzione di cabine, quadri elettrici e impianti di terra; agli interventi su strutture in caso di cedimenti strutturali; alla sostituzione di trasformatori, inverter e string-box; al monitoraggio di parametri elettrici; alla ottimizzazione e upgrade prestazionale e ad ogni altra attività specialistica per la gestione di impianti fotovoltaici.

Al presente, inoltre, Ecosuntek sta valutando l’opportunità di acquisire alcuni operatori italiani specializzati nell’Operation & Maintenance da integrare nella propria filiera.

I risultati del primo semestre 2020

Nei primi sei mesi del 2020 il Gruppo Ecosuntek “ha continuato il suo percorso di consolidamento e crescita intrapreso ormai da diversi anni. Nonostante gli sconvolgimenti di mercato, a livello nazionale e mondiale, dovuti alla pandemia del COVID-19, Ecosuntek ha centrato tutti gli obiettivi che si era preposta”.

“Malgrado il forte abbassamento del prezzo dell’energia, tra gli effetti del lockdown, grazie al rilevante sviluppo delle attività commerciali, i ricavi continuano ad essere in crescita rispetto ai semestri precedenti e tale tendenza proseguirà anche per la seconda parte dell’anno”.

Nel periodo il fatturato è stato pari a 41,1 milioni, con un incremento dello 0,7%, rispetto al pari periodo del 2019. In particolare, l’attività di reseller e vendita al cliente finale di energia elettrica ha conseguito ricavi in crescita dell’1% a 38,1 milioni, il 93% del fatturato di Gruppo.

A livello di risultati operativi, l’Ebitda si è attestato a 1,7 milioni (2,3 milioni nel 1H 2019), con il relativo margine al 4,2% (5,6% al 30 giugno 2019).

L’Ebit è passato a 0,84 milioni da 1,42 milioni del pari periodo dell’esercizio precedente, con il relativo margine al 2% (3,5% al 30 giugno 2019), dopo ammortamenti e svalutazioni in crescita del 4,6% a 894mila euro.

“Grazie all’importante lavoro svolto dal management”, prosegue l’Ad, “si è registrato un forte incremento dell’utile pre tax pari ad 1,62 milioni (+136% rispetto al precedente semestre pari a 0,69 milioni)”.

Il conto economico chiude con un utile di pertinenza del Gruppo più che triplicato a 0,65 milioni da 0,18 milioni del 1H 2019.

Sul fronte patrimoniale, “in linea con il trend degli ultimi anni, la Posizione Finanziaria Netta è diminuita mentre il Patrimonio Netto del Gruppo si è incrementato”. Al 30 giugno 2020 l’indebitamento finanziario netto è sceso a 19,75 milioni da 20,72 milioni di fine 2019; il patrimonio netto del Gruppo è salito a 4,71 milioni da 4,03 milioni al 31 dicembre 2019.

Il Ceo esprime “soddisfazione per questi risultati – raggiunti in un contesto davvero critico – che denotano una capacità del management e della società di sapersi adattare ai continui e repentini mutamenti degli scenari di mercato”.

Un primo semestre che “ci ha fatto rendere conto che la crisi generalizzata impone, a livello globale e nazionale, l’attuazione di politiche nuove volte a sostenere, in primo luogo, la stabilità degli attuali sistemi sociali ed economici e, in un secondo momento, la crescita delle economie di tutti i paesi Europei”.

Scenario: opportunità di un futuro energetico sostenibile da cogliere con attenzione e serietà

Il 2020 “deve vedersi come un anno di transizione, considerati gli effetti del Covid-19, anche se il primo semestre, come illustrato, è andato bene rispetto ai nostri competitor”, chiarisce Minelli.

Per il 2021 “ci aspettiamo un’ulteriore importante crescita, in termini di fatturato, e una sensibile riduzione della Posizione Finanziaria Netta, diminuzione che negli ultimi quattro anni è stata di notevole entità, per lavorare sempre più con risorse proprie”.

In particolare, “nei prossimi anni intendiamo toccare i 200 milioni di fatturato. E ci sono tutti i presupposti per potere fare bene negli anni a venire”.

Le aspettative sono di crescere in un settore energetico sfidante. “Il mondo si sta muovendo, sempre di più, verso uno sviluppo sostenibile e, sempre di più, verso la decarbonizzazione della generazione elettrica, con una riduzione dei costi delle tecnologie destinata a continuare” spiega Minelli.

Un ruolo chiave sarà giocato, poi, dagli “Enti territoriali, Regioni e Comuni, che dovranno rilasciare le autorizzazioni, nel più breve tempo possibile, per la realizzazione di impianti ecosostenibili, così da limitare l’impatto ambientale che generano”.

Inoltre, le misure in corso di strutturazione, come ad esempio il Recovery Fund, destineranno senza dubbio – ne è convinto l’Ad – una fetta importante delle risorse finanziarie ai settori della sostenibilità ambientale tra cui, in primis, il settore delle Energie Rinnovabili. “Siamo, quindi, convinti che nei prossimi anni, grazie alla posizione di affidabilità che colloca il Gruppo Ecosuntek tra i principali Player nazionali nel settore delle energie rinnovabili, saranno molte le opportunità di sviluppo e crescita che si presenteranno sia sul mercato italiano sia su quello europeo e che cercheremo di cogliere con attenzione e serietà”.

Borsa

Da inizio anno il titolo Ecosuntek ha complessivamente sovrapreformato il Ftse Aim Italia. Nel periodo, infatti, le azioni della società umbra, dopo avere toccato un minimo di 5,05 euro lo scorso 20 marzo nel pieno della pandemia, hanno messo a segno un deciso recupero che le ha portate a toccare un massimo di 9,00 euro lo scorso 5 giugno, per attestarsi ora in area 7,30 euro, in crescita del 5,8% a fronte del -12,5% riportato dall’indice di appartenenza.