Non si ferma l’euforia a Wall Street con tutti gli indici che mettono a segno nuovi massimi storici anche nell’ultima seduta della scorsa ottava.
Lo S&P500 guadagna lo 0,9% e chiude di un nulla al di sotto della soglia dei 3.700 punti. Poco inferiore (+0,8%) il progresso del Dow Jones che supera ampiamente quota 30.000 punti, per la prima volta in chiusura. Vola invece il Russell 2000 (+2,4%), il quale non solo continua a sovra performare rispetto agli altri listini ma inizia a mettere nel mirino quota 2.000 punti.
VIX in calo del 2,3% a quota 20,8 punti.
Nella settimana, lo S&P500 guadagna l’1,7%, il Nasdaq il 2,1% ed il Dow Jones l’uno per cento.
Il dato sulle nuove buste paga di novembre, molto più debole del previsto, non scalfisce l’entusiasmo nei confronti del mercato azionario che continua a volare indipendentemente da qualsiasi notizia. Wall Street continua inoltre a sperare fiduciosa in un accordo pre natalizio bipartisan a favore della concessione di un nuovo pacchetto di stimolo fiscale ed il cui ammontare sembra già essere stato definito appena al di sotto del trilione di dollari.
Dieci degli undici settori dello S&P500 hanno chiuso in verde con le utilities unica eccezione negativa.
Altra seduta positiva per il petrolio (+0,8%) che sale oltre i 46 dollari al barile, massimo da marzo.
Riprendono a crescere anche i rendimenti obbligazionari con il decennale governativo che guadagna cinque punti base raggiungendo lo 0,97%.
In arretramento, invece, il dollaro che dopo un picco negativo fino a 1,217 chiude la settimana a 1,212 nei confronti della moneta unica.


























