Circle (Aim) – Innovazione e internazionalizzazione al centro della strategia 2024

La Strategic Road Map 2024 recentemente annunciata vedrà il gruppo ligure, guidato dal Presidente e Amministratore Delegato Luca Abatello, focalizzarsi su quattro principali linee guida: evoluzione dei prodotti proprietari e dei nuovi servizi “federativi”, crescita dei servizi EU con riferimento alle opportunità derivanti dal fondo per la ripresa dell’Unione Europea Next Generation EU, espansione geografica ed operazioni di “systematic M&A”.

Una visione strategica che vede come leitmotiv “l’innovazione e l’espansione internazionale”, sottolinea Luca Abatello a Market Insight. Non a caso la società ha contestualmente annunciato una nuova joint venture con la portoghese Magellan, che permetterà di “avere una presenza locale diretta nella Penisola Iberica e di rafforzare di pari passo il presidio a Bruxelles. Un tassello concretamente già realizzato che ci consentirà di crescere ulteriormente all’estero”.

Un percorso di successo dallo sbarco a Piazza Affari

La presentazione del nuovo piano industriale rappresenta la conclusione di un primo percorso intrapreso dallo sbarco a Piazza Affari, in merito al quale Abatello non nasconde la soddisfazione per i risultati raggiunti, consapevole di aver affrontato con successo le diverse avversità che hanno interessato l’Italia e non solo.

Nell’ultimo anno il Covid-19 ha rappresentato una vera e propria sfida per l’economia mondiale ma, come spiega il Presidente e Amministratore Delegato di Circle, “crediamo che nei momenti di maggiore difficoltà si nascondano anche le migliori opportunità e abbiamo ritenuto pertanto necessario accelerare ora alcuni processi e dettare la strada al 2024”.

Prima di addentrarsi nell’analisi del nuovo piano, è doveroso soffermarsi sugli ultimi numeri e le milestone raggiunte da Circle, che tra il 2012 al 2019 ha registrato una crescita del giro d’affari ad un tasso annuo medio del 25%, arrivando ai 6,1 milioni del 2019 (+27% vs 2018; Ebitda Margin 2019 al 24%).  Un trend positivo proseguito anche nel primo semestre dell’esercizio in corso, con il valore della produzione in progresso del 21% su base annua a 3,2 milioni. I dati al 30 giugno 2020 mostrano inoltre un backlog in aumento del 45% (vs 1H19) e un incremento più che proporzionale delle piattaforme proprietarie (+54%).

La crescita è stata sostenuta anche dal compimento di due operazioni di M&A di successo, quali Info.era e Progetto Adele (cui si affianca la recente joint venture con Magellan), che hanno confermato l’attenzione della società verso strategie di sviluppo per vie esogene. Operazioni a cui si aggiungono il rafforzamento della rete di impresa Log@Sea e le due alleanze strategiche siglate con Maps ed Expert System.

Innovazione e servizi federativi 

La Strategic Road Map 2024 mostra una forte accelerazione delle operazioni, coerente con l’attuale scenario di mercato caratterizzato da una serie di macro trend ormai inevitabili come IoT, Intelligenza Artificiale, Processi di Automatizzazione Robotica e Digital Twin.

La necessità sempre più impellente di una piena digitalizzazione della Supply Chain e delle infrastrutture rappresenta il cuore pulsante del piano strategico di Circle, che da pochi mesi ha lanciato una serie di servizi innovativi, ribattezzati “federativi”, in grado di rendere veloce e semplice l’interoperabilità tra piattaforme intermodali di supply chain.

Una particolare offerta, illustra Abatello, che “proviene da un’intuizione avuta già nel 2019, quando abbiamo cercato di andare oltre quelli che erano i vecchi standard, erogando servizi in cloud fruibili anche in modalità pay-per-use, senza dover stravolgere la storia degli sviluppi applicativi interni delle aziende. E il Covid-19 ha inevitabilmente contribuito a rendere sempre più imprescindibile il ricorso a tali servizi, facilmente attivabili specialmente in una situazione di emergenza”.

Ma i servizi federativi rappresentano solamente uno dei filoni, strettamente connessi tra loro, che guideranno il piano strategico al 2024, quali l’ottimizzazione, l’interoperabilità dei freight forwarder con i porti, l’intermodalità sempre più spinta dei servizi portuali grazie ai servizi ferroviari, l’utilizzo di soluzioni verticali rivolte al mondo food e la notarizzazione.

La spinta europea da Bruxelles

Il tema dell’innovazione è strettamente collegato all’internazionalizzazione e ai progetti europei che si contraddistinguono per una forte attenzione alla R&S e all’implementazione di nuove tecnologie. Un nesso molto forte che consente di sviluppare nuovi prodotti e aggredire nuovi mercati.

“La spinta che arriverà direttamente da Bruxelles con il Next Generation EU avrà un ruolo molto importante e, salvo rinvii problematici ad oggi inimmaginabili, l’anima del piano europeo deve essere pronta entro la fine di gennaio” spiega Abatello che riporta poi il focus sul ruolo strategico dell’operazione messa a segno con Magellan.

L’accordo siglato con la società portoghese è finalizzato infatti all’integrazione delle attività e delle competenze dei rispettivi team, riconducibili alla newCo “Circle Connecting EU” e alla newCo “Magellan” dove sono confluite tutte le attività relative al settore dell’advocacy presso le Istituzioni Europee della società iberica.

La joint venture permetterà a Circle di espandere il bacino internazionale ma anche e soprattutto di “incrementare il numero e le tipologie di progetti finanziati e seguiti. Inoltre, ci consentirà di irrobustire la presenza a Bruxelles, avvicinandoci ulteriormente alle Istituzioni comunitarie e diventando ancora più appealing per le aziende e organizzazioni che necessitano di un partner qualificato e affidabile per gestire la delicata transizione verso il Green New Deal e beneficiare delle opportunità derivanti dal fondo Next Generation EU”.

Il tutto, ricordando come nell’ultimo decennio la società genovese ha gestito direttamente con successo progetti finanziati dall’Unione Europea per oltre 10 milioni.

Il Next Generation EU, osserva Abatello, “insieme al completamento delle opere infrastrutturali nei prossimi tre anni potrebbero potenzialmente stravolgere in senso positivo gli equilibri dell’area mediterranea”.

Il percorso di internazionalizzazione

La crescita, come già accennato, prevede anche un necessario percorso di espansione internazionale, già avviato nella Penisola Iberica con la recente Joint Venture, e che guarda ora a Marocco e Turchia.

I piani prevedono una prima fase di rafforzamento delle alleanze che consentiranno un’efficace penetrazione dei mercati target (2021) e successivamente una focalizzazione su specifici mercati (2021-2022) con riferimento a determinati prodotti offerti, come ad esempio la suite Milos® TOS e MTO per i Paesi del centro Europa. Infine, gli ultimi due anni del piano prevedono un ulteriore ampliamento verso il Middle East e i paesi baltici (2022-2024).

Systematic M&A and Alliance

Negli ultimi esercizi Circle ha portato avanti le sue strategie di crescita per linee esterne, archiviando tre operazioni di M&A: Info.era, Progetto Adele e la recente Magellan.

La società genovese ha inoltre rafforzato la rete di impresa Log@Sea e siglato due Alliance Strategiche con altre realtà quotate a Piazza Affari come Maps ed Expert Systems.

Strategie che la società intende portare avanti valutando ora nuove società target complementari che consentiranno un ampliamento e potenziamento della propria offerta con focus verso i servizi per spedizionieri internazionali e shipper (sinergiche con Milos® e MasterSped®), prestando anche attenzione alla copertura di aree geografiche non ancora presidiate e ai servizi federativi tra shipper, porti, MTO/rail e freight forwarder (sinergiche con Milos®, MasterSped® e i servizi in ambito portuale).

L’amministratore delegato si è soffermato sul tema, evidenziando come già ad oggi “ci sono delle opportunità sul mercato su cui stiamo lavorando e a cui vorremmo dare seguito nei prossimi due anni”.

“Financial Goals” e “Business Goals” al 2024

Il mercato della Supply Chain a livello mondiale ha una potenzialità di 25 miliardi di dollari. All’interno dello stesso, data la coverage geografica e merceologica di Circle, è osservabile un mercato di riferimento dalle dimensioni di 1 miliardo che presenta un ampio spazio di crescita sul quale è stata elaborata la strategia al 2024 della società.

Nelle sue proiezioni Circle intende raggiungere un giro d’affari compreso tra i 14-16 milioni, con un Ebitda nel range di 2,1-3 milioni. Le strategie sottolineano un ruolo crescente delle attività internazionali che saliranno al 25-30% delle totali. Inoltre, si stima uno sviluppo più che proporzionale dei servizi federativi offerti come software-as-a-service e pay-per-use.

I servizi erogati in modalità SaaS, illustra Abatello, “sono aumentati del 101% rispetto al primo semestre del 2019 (vs +50% ricavi piattaforme proprietarie) e secondo le proiezioni continueranno a crescere in maniera molto superiore alla media del piano stesso in termini aziendali”.

Spostando il focus sugli investimenti, “il piano finanziario ci vedrà continuare a investire nella ricerca e sviluppo e portare avanti diversi progetti pilota nell’ottica di anticipare le evoluzioni di tipo normativo e doganale. Le attività di R&D ci hanno consentito infatti di essere i primi nel mediterraneo a implementare corridoi internazionali con paesi extra EU e applicare le tematiche di ultimo miglio portuale, con la componente ferroviaria e doganale contemporaneamente ottimizzate”.

Nei prossimi anni “vedremo il completamento dell’opera del Terzo Valico per il lato nord-ovest e le opere di Campo Marzio per quanto riguarda il nord-est, dotando l’Italia di due infrastrutture ferroviarie che permettono potenzialmente di crescere liberamente verso il Centro Europa. Inevitabile ricordare nuovamente la rilevanza dei temi di sostenibilità e della NEXT GENERATION EU, strategicamente importanti per l’Europa e specialmente per l’area sud-mediterranea che può dire molto in termini di implementazione dei corridoi ferroviari”.

I business goals evidenziati dalla Strategic Road Map 2024 sottolineano pertanto l’intenzione di raggiungere una posizione di leadership nel mercato di riferimento dell’Europa centro-meridionale e nell’area MED per le tematiche di interesse. È infine intenzione della società genovese confermare la propria capacità di anticipare le evoluzioni rispetto al codice doganale dell’UE e al 2025 Multi-Annual Strategic Plan, nonché massimizzare il vantaggio competitivo derivante dal business svolto nel settore EU e dai diversi progetti pilota a cui la società partecipa.