Mercati – Chiusura contrastata nel giorno della Bce, Milano a -0,2%

Giornata altalenante per le borse europee, che chiudono in ordine sparso dopo la riunione della Bce. A Piazza Affari il Ftse Mib archivia gli scambi in flessione dello 0,2% a 21.915 punti, debole come il Dax di Francoforte (-0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,6%). Poco mosso il Cac 40 di Parigi (+0,1%), mentre avanza il Ftse 100 di Londra (+0,5%), complice la debolezza della sterlina.

Contrastati gli indici di Wall Street, con il Dow Jones a -0,2%, lo S&P500 invariato e il Nasdaq a +0,5%, con focus sull’Ipo di AirBnb, dopo quella di ieri della piattaforma di food delivery DoorDash.

Gli indici a stelle e strisce hanno recuperato dai minimi intraday dopo le dichiarazioni del Segretario al Tesoro Steven Mnuchin, che ha parlato di molti progressi nelle trattative sul nuovo pacchetto di stimoli e di nuovi colloqui nella giornata odierna. Laddove un accordo non venisse raggiunto entro la fine dell’anno, milioni di americani potrebbero iniziare il 2021 senza sostegno per la disoccupazione.

Nel frattempo, le richieste settimanali di sussidi sono cresciute di 853 mila unità, oltre le attese e ai massimi da settembre, evidenziando l’impatto della seconda ondata della pandemia sul mercato del lavoro.

Nel Vecchio Continente, la Bce ha sostanzialmente confermato le previsioni, alzando la dotazione del programma Pepp di 500 miliardi a 1.850 miliardi ed estendendo l’orizzonte temporale degli acquisti a marzo 2022.

Successivamente Christine Lagarde ha affermato che la pandemia comporta seri rischi per l’economia della zona euro e a livello globale e determinerà una contrazione nel quarto trimestre, ribadendo che il piano di acquisti pandemici può essere ulteriormente ricalibrato se necessario.

Al via oggi anche il Consiglio europeo, che vedrà i leader dei 27 Paesi membri impegnati soprattutto sulle misure anti-Covid e sul Recovery Fund. Nulla di fatto, invece, sul fronte Brexit dopo l’incontro di ieri sera fra Boris Johnson e Ursula Von der Leyen. Il colloquio non ha portato progressi ma nemmeno una rottura definitiva e i negoziati proseguiranno nei prossimi giorni.

Sul Forex l’euro/dollaro torna in area 1,211 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 104,4 e la sterlina arretra a 1,328 dollari.

Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent sopra 50 dollari (+4,2% a 50,8 $) per la prima volta da marzo e il Wti (+4%) a 47,5 dollari, spinti dalle speranze per nuovi stimoli economici.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 117 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.

Tornando a Piazza Affari, il rialzo del petrolio spinge Saipem (+2,8%) e Tenaris (+1,5%) in vetta al Ftse Mib. bene anche Campari (+1,5%) mentre arretrano Pirelli (-3,4%) e Inwit (-2,9%).