Mercati – Procedono in rosso, Ftse Mib a -0,8%

Prosegue in territorio negativo la seduta delle borse continentali dopo l’avvio in ribasso di Wall Street, in un clima appesantito soprattutto dallo stallo sulla Brexit e sui nuovi stimoli negli Usa, oltre che dalle preoccupazioni legate al Covid.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,8% in area 21.740 punti, in rosso come l’Ibex 35 di Madrid (-1,3%), il Dax di Francoforte (-1,3%), il Ftse 100 di Londra (-0,7%) e il Cac 40 di Parigi (-0,6%). Oltreoceano, arretrano Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,6%) e Nasdaq (-0,8%), in attesa di capire se Repubblicani e Democratici riusciranno ad accordarsi sul piano di aiuti entro fine anno.

A frenare l’azionario contribuiscono anche i timori per una Brexit “no deal”, dopo le dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson secondo cui il Regno Unito dovrebbe prepararsi a lasciare l’UE senza un accordo.

Sul fronte della pandemia, la Germania ha registrato un nuovo record giornaliero di casi, mentre negli Usa si va verso la piena autorizzazione della Fda al vaccino di Pfizer-BionTech.

Ieri, intanto, Angela Merkel ha convinto Ungheria e Polonia a togliere il veto sull’approvazione del bilancio europeo 2021-2027, sbloccando di fatto i fondi del Next Generation Ue e del Recovery Fund, che vede l’Italia come primo beneficiario con risorse per 209 miliardi.

Sul Forex l’euro/dollaro viaggia poco mosso a 1,212 all’indomani delle delibere della Bce che ha potenziato ed esteso temporalmente il programma di acquisti pandemici. In lieve calo il cambio tra biglietto verde e yen a 104,1 mentre arretra la sterlina a 1,322 dollari e a 0,917 nei confronti della moneta unica.

Tra le materie prime viaggiano in frazionale ribasso le quotazioni del greggio, dopo aver toccato i massimi da marzo, con il Brent (-0,5%) a 50,0 dollari e il Wti (-0,3%) a 46,7 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si amplia a 118 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap le vendite si concentrano soprattutto su Leonardo (-3,2%) e Telecom Italia (-3,2%) mentre si muovono in controtendenza Moncler (+1,7%), Nexi (+1,4%) e Atlantia (+1,3%).