Mercati Usa – Previsto avvio negativo, pesa stallo su nuovi stimoli

I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,6-0,7%, preannunciando una partenza negativa a Wall Street in un clima appesantito soprattutto dallo stallo sul nuovo pacchetto di stimoli e dalle preoccupazioni legate alla pandemia.

Ieri i principali indici americani hanno chiuso contrastati, recuperando parzialmente terreno nel finale dopo una partenza penalizzata dai dati sulla disoccupazione peggiori delle attese. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,5%, mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,1% e il Dow Jones lo 0,2%.

Le richieste di sussidi negli Usa sono salite di 137 mila unità rispetto alla settimana precedente, tornando ai massimi da metà ottobre a quota 853 mila, rispetto alle 730 mila attese dagli analisti.

Un dato che testimonia come la seconda ondata della pandemia stia comportando nuove perdite di impieghi, mentre a mercati chiusi è arrivata la notizia del via libera del comitato tecnico della Food and Drug Administration all’uso del vaccino Pfizer negli Stati Uniti

Il rally dell’azionario ha mostrato segnali di rallentamento questa settimana dopo il forte rialzo di novembre, con l’atteggiamento di maggior cautela degli investitori evidenziato anche dalla forte domanda di Treasury nell’ultima asta di titoli trentennali.

Proseguono, intanto, le trattative tra Democratici e Repubblicani per varare un nuovo piano di aiuti per contrastare gli effetti della crisi sanitaria, anche se l’esito dei negoziati appare ancora incerto.

Il leader della maggioranza al Senato Usa Mitch McConnell si è detto favorevole alla proposta da 916 miliardi di dollari del Segretario al Tesoro Steve Mnuchin, mentre la speaker alla Camera Nancy Pelosi sembra ancora ritenere la miglior strada da percorrere il deal da 908 miliardi.

Per quanto riguarda l’azionario, ieri ha debuttato a Wall Street Airbnb con un prezzo di collocamento di 68 dollari, sopra la forchetta già alzata a 56-60 dollari, e raccogliendo 3,7 miliardi di dollari. La prima seduta di scambi si è concluso con un +113% a 144,7 dollari, con il valore dell’azienda balzato a 100 miliardi di dollari.