Partenza positiva a Wall Street, con il sentiment degli operatori sostenuto dalle trattative per il piano di aiuti all’economia Usa e dall’imminente impiego del vaccino. Dopo pochi minuti di scambi, S&P 500 e Dow Jones avanzano dello 0,7% e il Nasdaq dello 0,9%.
Sul fronte vaccino, dopo poco più di due giorni dall’approvazione da parte della FDA del farmaco di Pfizer sono già state inviate 3 milioni di dosi in tutto il paese. L’obiettivo è quello di vaccinare 100 milioni di individui entro marzo.
Esponenti del governo Usa stimano inoltre di riuscire a immunizzare fino all’80% della popolazione entro la prossima estate, rendendo possibile il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge. Rimangono ancora le incognite legate alle sfide logistiche per un’operazione senza precedenti, mentre diversi sondaggi evidenziano che circa 4 americani su 10 non vogliono sottoporsi alla vaccinazione.
Proseguono intanto le trattative per il piano di stimoli all’economia americana, con un gruppo bipartisan di senatori che dovrebbe presentare oggi un pacchetto di aiuti da 908 miliardi di dollari per tutelare le imprese e gli enti statali in difficoltà a causa della pandemia. Nei prossimi due giorni l’attenzione si sposterà poi sulla riunione della Fed, da cui si attendono aggiornamenti sugli acquisti di titoli.
Nel frattempo, diverse agenzie federali Usa hanno riportato diversi attacchi informatici, potenzialmente riconducibili ad una campagna di cyber spionaggio che avrebbe legami con il governo russo.
Sul Forex, il dollaro arretra nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in salita a 1,217 e il dollaro/yen in calo a 103,6.
Prosegue in rialzo anche il cambio sterlina/dollaro a 1,338 mentre nel Vecchio Continente continuano le negoziazioni tra Unione Europea e Regno Unito per giungere ad un accordo sulla Brexit entro la scadenza di gennaio 2021.
Tra le materie prime, in leggero rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,6%) a 50,3 dollari al barile e il Wti (+0,7%) a 46,9 dollari. Arretrano invece le quotazioni dell’oro in zona 1.839 dollari l’oncia.
Sull’azionario, crollano le azioni di Virgin Galactic Holding (-15,5%) dopo che nel fine settimana un test di volo si è concluso prematuramente con i motori del suo SPaceShipTwo che non si è avviato correttamente. Cede terreno anche AstraZeneca (-6,3%) dopo l’accordo di acquisizione da 39 miliardi di dollari di Alexion Pharmaceuticals.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento decennale americano si attesta allo 0,923%, e il biennale allo 0,123%























