Wall Street si difende e recupera un’apertura più negativa, ma la debole chiusura non consente di invertire la tendenza in rosso per tutti i principali indici nella precedente ottava.
Il Nasdaq chiude in calo dello 0,2% e lo S&P500 solo di un decimo di punto percentuale. Arretra anche il Russell 2000 (-0,6%), mentre il Dow Jones è l’unico che avanza (+0,2%), sfruttando il balzo di Disney (+13%) che tocca un nuovo massimo storico in scia ad un sensibile aumento degli abbonamenti in streaming.
Il bilancio della scorsa settimana vede il Dow Jones in calo dello 0,6%, lo S&P500 di un punto percentuale ed il Nasdaq dello 0,7% con quest’ultimo indice che interrompe una striscia positiva di tre settimane consecutive.
VIX in crescita di quattro punti percentuali a quota 23,30.
In attesa di novità da Washington sull’imminente approvazione bipartisan del pacchetto fiscale, concordato per 910 miliardi di dollari, e di novità sul fronte dell’avvio del processo di vaccinazione di massa nel Paese, Wall Street tenterà un nuovo allungo nel corso della settimana sperando in un accordo in extremis tra Gran Bretagna ed Europa sul tema della Brexit.
Tra le materie prime, la settimana scorsa si è chiusa con il petrolio in lieve discesa a 46,8 dollari al barile, ma suggellando un’altra ottava di rialzo che proietta il prezzo del greggio verso quota $50.
Sul mercato obbligazionario, l’incertezza globale penalizza i rendimenti a scapito dei prezzi dei titoli governativi che continuano a salire e spingono il tasso di interesse sul decennale allo 0,89% in ribasso di quattro punti base rispetto alla seduta precedente.
Infine, sul mercato valutario il dollaro riprende a scendere nei confronti della moneta unica fino a 1,214.


























