Apertura poco sopra la parità per le borse europee, in attesa della conclusione questa sera del meeting della Federal Reserve e della lettura preliminare degli indici Pmi di dicembre.
A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,4% in area 22.000 punti. In frazionale rialzo anche il Dax di Francoforte (+0,7%), il Ftse 100 di Londra (+0,6%), il Cac 40 di Parigi (+0,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%)
Il focus degli operatori oggi sarà rivolto soprattutto sulla decisione della Fed in serata, che secondo le attese potrebbe annunciare una nuova guidance o un potenziamento del programma di acquisto titoli in linea a quanto fatto dalla Bce la scorsa settimana.
Intanto, negli Usa cresce l’ottimismo per l’approvazione di un nuovo pacchetto di stimoli nei prossimi giorni, sulla base della proposta bipartisan da circa 750 miliardi di dollari che inietterà liquidità direttamente nell’economia.
Sul tema vaccini, l’Ema dovrebbe approvare in Europa il prodotto Pfizer il prossimo 23 dicembre, mentre negli Stati Uniti è atteso a giorni il via libera al vaccino di Moderna da parte della Fda dopo che negli scorsi giorni è stata somministrata la prima dose di Pfizer.
Sul fronte macro, da seguire in particolare la lettura preliminare di dicembre degli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito di Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti, oltre ai dati di novembre sulle vendite al dettaglio Usa.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,216 e il dollaro/yen in discesa a 103,4. In rialzo al sterlina a 1,348 sul dollari, in attesa di novità dai colloqui sulla Brexit.
Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,3%) a 50,6 dollari e il Wti (-0,2%) a 47,5 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 113 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,52%.
Tornando a Piazza Affari, bene Banco Bpm (+1,2%), Pirelli (+1,1%) e Leonardo (+1,1%), mentre arretra Intesa Sanpaolo (-1,1%).























