Mercati Usa – Apertura poco mossa, Nasdaq si mantiene sui massimi

Partenza poco mossa a Wall Street, sostenuta dai passi avanti al Congresso Usa verso l’approvazione di un nuovo pacchetto di aiuti a sostegno dell’economia e in attesa della conclusione questa sera del meeting della Federal Reserve.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,2% mantenendosi sui massimi storici, mentre lo S&P 500 avanza dello 0,1%. Poco sotto la parità il Dow Jones (-0,5%).

Il focus degli operatori oggi sarà rivolto soprattutto sulla decisione della Fed in serata, che secondo le attese potrebbe annunciare una nuova guidance o un potenziamento del programma di acquisto titoli in linea a quanto fatto dalla Bce la scorsa settimana.

Intanto, negli Usa cresce l’ottimismo per l’approvazione di un nuovo pacchetto di stimoli nei prossimi giorni, sulla base della proposta bipartisan da 748 miliardi di dollari che inietterà liquidità direttamente nell’economia.

Sul tema vaccini, l’Ema dovrebbe approvare in Europa il prodotto Pfizer il prossimo 23 dicembre, mentre negli Stati Uniti è atteso a giorni il via libera al vaccino di Moderna da parte della Fda dopo che negli scorsi giorni è stata somministrata la prima dose di Pfizer.

Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, dopo i dati sulle vendite al dettaglio Usa inferiori alle attese. Il cambio euro/dollaro si mantiene sui massimi da oltre due anni e mezzo poco sotto la soglia di 1,22, dopo i dati positivi sui Pmi dell’Eurozona diffusi in mattinata.

Il cambio dollaro/yen viaggia a 103,6, mente la sterlina sale sopra quota 1,35 sul dollaro in attesa di novità sul fronte delle trattative tra Londra e Bruxelles sulla Brexit.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 50,70 dollari e il Wti (-0,2%) a 47,5 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,94% e quello del biennale allo 0,12%.