Mercati Usa – Apertura poco mossa, Tesla sotto i riflettori

Partenza poco mossa la Wall Street dopo i nuovi massimi storici registrati ieri, in attesa di novità sul fronte del nuovo pacchetto di stimoli fiscali. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,1%, mentre lo S&P 500 cede lo 0,1% e il Dow Jones oscilla sulla parità (-0,01%).

A sostenere il listino tecnologico contribuisce in particolare il rialzo di Tesla (+3,5%), che oggi dovrebbe registrare acquisti per un valore di circa 80 miliardi di dollari in vista dell’ingresso lunedì prossimo nel S&P 500.

Democratici e Repubblicani continuano a lavorare per risolvere le proprie divergenze dopo mesi di stallo nelle trattative, mentre l’economia comincia a dare segnali di rallentamento confermati ieri dai dati superiori alle attese sui sussidi di disoccupazione.

Il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell ha dichiarato che un’intesa bipartisan sulla base della proposta da 900 miliardi di dollari sembra essere vicina, ma richiederà probabilmente ancora qualche aggiustamento nel weekend per passare al Congresso.

A frenare parzialmente il sentiment dei mercati contribuiscono però i numeri record della pandemia e il riemergere di possibili nuove tensioni tra Washington e Pechino.

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’amministrazione Trump sarebbe intenzionata ad aggiungere diverse aziende cinesi a una black list, tra cui il principale produttore di chip del Paese Semiconductor Manufacturig International.

Intanto sul Forex il biglietto verde recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,224, mentre il dollaro/yen risale a 103,3 dopo che stamane la BoJ ha esteso di sei mesi il proprio programma di aiuti pandemici, precisando che adotterà senza esitazioni ulteriori misure se necessario.

In calo la sterlina a 1,351 sul dollaro, annullando il recupero di ieri sui timori di una hard Brexit con Londra e Bruxells che hanno parlato di progressi significativi ma anche di grandi divergenze difficili da ricomporre.

Tra le materie prime ancora in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,6%) a 51, dollari e il Wti (+0,8%) a 48,8 dollari, avviandosi a chiudere la settima settimana consecutiva di guadagni e sui massimi da nove mesi si scia all’ottimismo sul fronte vaccini.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,92%  e quello del biennale allo 0,12%.