Mercati – Nuova variante Covid spaventa l’Europa, Milano termina a -2,6%

Seduta negativa per le borse del Vecchio Continente, penalizzate dalla scoperta di una variante del Covid nel Regno Unito e dal conseguente isolamento del Paese, con i timori di nuovi lockdown che sovrastano l’ottimismo per le vaccinazioni e l’accordo negli Usa sui nuovi stimoli.

A Piazza Affari il Ftse Mib archivia gli scambi in calo del 2,6% a 21.410 punti, mediamente in linea con il Ftse 100 di Londra (-1,7%), il Cac 40 di Parigi (-2,4%), il Dax di Francoforte (-2,8%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2,9%).

A Wall Street, perdite più contenute per Dow Jones (-0,5%), S&P 500 (-1,1%) e Nasdaq (-0,9%), con Tesla a -5% nel giorno del suo ingresso nell’indice S&P 500. Il tutto, dopo l’intesa raggiunta nel weekend su un nuovo pacchetto da 900 miliardi di dollari, al voto della Camera oggi. Tra le misure, sono previsti assegni agli americani per 600 dollari e ulteriori 300 dollari a settimana sotto forma di sussidi settimanali per la disoccupazione da erogare fino a marzo 2021.

Intanto l’agenzia europea del farmaco ha dato l’ok al vaccino di Pfizer/Biontech, spianando la strada per l’avvio delle somministrazioni in tutta Europa a partire dal 27 dicembre.

Sul Forex, l’euro/dollaro riduce un precedente calo ma resta in flessione a 1,222 mentre il cambio tra biglietto verde e yen sale leggermente a 103,5. Recupera parzialmente terreno ma rimane debole la sterlina, a 1,336 dollari e a 0,915 nei confronti della moneta unica. La valuta britannica è appesantita dai timori connessi alla pandemia e dallo stallo nelle trattative fra UE e Gran Bretagna sulla Brexit, con persistenti divergenze fra le parti.

Tra le materie prime, arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-4%) a 50,1 dollari e il Wti (-4,1%) a 47,2 dollari, sotto stress per via dei rischi di nuovi lockdown.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund torna a quota 115 punti base, con il rendimento del decennale italiano in area 0,57%.

Tornando a Piazza Affari, le vendite investono pressoché tutte le società a maggior capitalizzazione, eccetto Cnh (+1,1%), Diasorin (+0,6%) e Fineco (+0,1%). In coda al Ftse Mib, invece, Eni (-4,4%) e Bper (-4%), ma anche Saipem (-3,9%), Buzzi (-3,9%) e Unicredit (-3,9%).