Mercati Usa – Apertura sotto la parità dopo i nuovi record della scorsa ottava

Partenza negativa a Wall Street nonostante il Congresso degli Stati Uniti abbia annunciato il raggiungimento di un’intesa in merito al nuovo pacchetto di stimoli fiscali da 900 miliardi di dollari. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq arretra dello 0,6%, lo S&P 500 cede lo 0,9% e il Dow Jones lo 0,5%.

Ad alimentare il calo dei listini statunitensi ci sono le preoccupazioni legate al nuovo ceppo di Covid-19 che si sta diffondendo in Gran Bretagna e che potrebbe impattare sulla ripresa economica prevista per il prossimo anno anche grazie all’avvio delle prime vaccinazioni.

Nel listino delle società a maggior capitalizzazione oggi fa il suo ingresso Tesla (-4,4%) in calo dopo aver terminato la seduta di venerdì con guadagni da record raggiungendo quota 695 euro.

Nel weekend, il Congresso ha raggiunto un’intesa sul nuovo piano di aiuti da 900 miliardi di dollari che verrà messo a votazione oggi alla Camera e successivamente passerà al Senato.

Il pacchetto prevede assegni da 600 dollari agli americani e ulteriori 300 dollari a settimana sotto forma di sussidi settimanali per la disoccupazione da erogare fino a marzo 2021.

Intanto sul Forex il dollaro recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute. Il cambio euro/dollaro scende a 1,221, mentre il dollaro/yen sale a 103,3 dopo che il governo nipponico ha dato il via libera ad un budget record per l’anno fiscale 2021, pari a 106.600 miliardi di yen.

In contrazione la sterlina sul dollaro a 1,332, mentre proseguono i colloqui commerciali tra Londra e Bruxelles dai quali emergono sempre più grandi divergenze.

Tra le materie prime proseguono in forte calo le quotazioni del greggio con il Brent (-3,9%) a 50,23 dollari e il Wti (-4%) a 47,31 dollari, interrompendo così il trend positivo delle ultime settimane.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,93% e quello del biennale allo 0,12%.