Mercati Usa – Lieve flessione venerdì, accordo su nuovi stimoli nel weekend

Nuovi record intraday, venerdì, per tutti e quattro gli indici principali i quali, tuttavia, flettono a metà seduta per poi recuperare quasi tutta la perdita nel finale nella giornata di scadenze tecniche.

Lo S&P500 cede lo 0,4% dopo una discesa di quasi un punto percentuale, il Nasdaq lo 0,1%, il Dow Jones ed il Russell 2000 chiudono anch’essi a -0,4%. Quest’ultimo indice ha sfiorato in apertura la soglia dei 2.000 punti.

VIX in calo di quasi due punti percentuali a quota 21,6.

Il bilancio della scorsa ottava vede il Nasdaq in crescita di tre punti percentuali, lo S&P500 dell’1,4% ed il Dow Jones di mezzo punto.

Nella giornata di ieri, i leader del Congresso hanno raggiunto un’intesa su un nuovo pacchetto di stimoli da 900 miliardi di dollari, di cui 600 in pagamenti diretti agli americani e 300 sotto forma di sussidi settimanali per la disoccupazione da erogare fino a marzo. Il testo dell’accordo non è ancora stato redatto, ma nella giornata di oggi è atteso il voto alla Camera, a cui seguirà poi quello al Senato.

Tornando alla settimana precedente, Tesla, in attesa di entrare oggi nello S&P500, è salita del sei per cento bilanciando il calo di FedEx di cinque punti percentuali.

Nei minuti finali dell’ultima seduta cinque degli undici settori dello S&P500 tutti in rosso sono passati in verde. Energia ancora la più depressa, nonostante il petrolio continui la sua inarrestabile ascesa. Venerdì l’oro nero è salito ancora di un punto e mezzo percentuale al di sopra della soglia dei 49 dollari al barile.

Seduta di consolidamento invece per le altre materie prime ed in particolare per i metalli preziosi con l’oro che rimanda l’attacco a quota 1.900 dollari l’oncia e l’argento che tiene a fatica la riguadagnata soglia dei $26.

Mercato obbligazionario poco mosso con il rendimento del Tbond che sale di un punto base allo 0,94%.

Sul mercato valutario persiste la debolezza del biglietto verde che chiude a 1,226 nei confronti della moneta unica.