Partenza poco mossa la Wall Street dopo i realizzi registrati ieri, con il dato sul Pil annualizzato del terzo trimestre migliore delle attese che mostra lievi segnali di ripresa. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,4%, mentre lo S&P 500 cede lo 0,1% e il Dow Jones lo 0,3%.
A seguito dell’approvazione del pacchetto di stimoli fiscali da parte del Congresso, il disegno di legge del secondo maggior piano di aiuti all’economia Usa, dopo quello da 2,3 miliardi di dollari della scorsa primavera, passerà oggi al presidente Trump per il consenso finale.
Il segretario del tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, ha dichiarato che gli assegni a favore delle famiglie americane potrebbero essere inviati già dalla prossima settimana.
A frenare parzialmente il sentiment dei mercati, oltre all’avanzare della pandemia, contribuiscono le possibili nuove tensioni tra Washington e Pechino dopo che l’amministrazione Trump ha pubblicato una black list di società cinesi e russe con presunti legami militari, vietando loro di acquistare un’ampia gamma di beni e tecnologie statunitensi.
Intanto sul fronte macro, è stata diffusa la lettura sul Pil annualizzato del terzo trimestre, rimbalzato del 33,4% tendenziale rispetto al +33,1% della stima precedente.
Sul Forex il biglietto verde segna un lieve recupero nei confronti delle altre valute. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,223, mentre il dollaro/yen sale a 103,5.
Ancora in calo la sterlina a 1,339 sul dollaro, dopo che la proposta del primo ministro Boris Johnson in merito ad un accordo con Bruxelles per ottenere il libero scambio è stata respinta.
Tra le materie prime ancora in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-1,3%) a 50,2 dollari e il Wti (-1,5%) a 47,2 dollari, sulle quali pesano ancora le incertezze per una rispesa della domanda.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,92% e quello del biennale allo 0,12%.
























