Mercati Usa – Prevista partenza cauta, richieste di sussidi inferiori alle attese

I futures sull’azionario Usa viaggiano appena al di sopra della parità, preannunciando una partenza poco mossa a Wall Street, complici i timori legati alla nuova variante del virus e le misure restrittive sempre più stringenti.

Ieri gli indici a stelle e strisce hanno terminato la seduta in ordine sparso, in attesa dell’approvazione in via definitiva del piano di aiuti all’economia Usa da parte del presidente Donald Trump. Il Dow Jones ha chiuso a -0,6%, lo S&P 500 è arretrato dello 0,2%, mentre il Nasdaq ha segnato un +0,5%.

Il presidente degli Stati Uniti non ha accolto favorevolmente la proposta di legge sul pacchetto di sussidi approvato dal Congresso questa settimana minacciando di porre veto sul testo legislativo. Trump sostiene infatti che l’ammontare di sussidi destinati ai cittadini non sia sufficiente e ha richiesto una modifica per aumentare dell’importo degli assegni da 600 a 2.000 dollari.

Il processo burocratico potrebbe quindi ritardare le promesse del Segretario del Tesoro Steve Mnuchin sull’arrivo dei sussidi entro la prossima settimana. Intanto, la Presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha preso in carico le richieste del presidente nel tentativo di approvare la misura con un consenso unanime alla vigilia di Natale.

Dall’agenda macroeconomica, sono stati diffusi i dati sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che si attestano a 803mila unità, a fronte delle 880mila nuove richieste previste e in calo rispetto alle 885mila della settimana precedente. Il dato preliminare di novembre relativo agli ordini di beni durevoli è risultato in aumento dello 0,9%, superiore alle stime (+0,6%) ma in contrazione rispetto al +1,3% del mese scorso.

Il tutto mentre negli Usa continua ad avanzare la pandemia, anche se fanno ben sperare le dichiarazioni delle case farmaceutiche secondo cui il farmaco sperimentale di Moderna offrirà protezione anche contro il nuovo ceppo.