Il Tesoro ha discusso a Roma con Fondazione Mps e i vertici degli enti locali le richieste del territorio in vista di un possibile merger di Monte dei Paschi di Siena.
Lo riporta Reuters, citando due fonti a conoscenza dell’incontro.
Nella riunione sarebbe stato anche affrontato il tema della richiesta stragiudiziale da 3,8 miliardi avanzata dalla Fondazione nei confronti della banca lo scorso 31 luglio.
Secondo la Stampa, per chiudere il contenzioso, si starebbe valutando una possibile transazione da 500-700 milioni di euro.
Il sindaco di Siena Luigi de Mossi, in apertura del consiglio comunale convocato in via straordinaria il 28 dicembre per annunciare la riunione con il Tesoro, ha dichiarato: “I temi che abbiamo già sollevato a Roma e che ribadiremo per la salvaguardia della “nostra” Banca sono molteplici, a partire dalla Direzione Generale, il mantenimento dell’occupazione, la storia e il rapporto con il territorio. A mio avviso risulta rilevante anche non perdere il prestigioso nome ed il marchio dell’Istituto. Inoltre esiste una questione legata alle varie società partecipate. Le proposte o idee da parte del Mef saranno oggetto di valutazione. I tempi però sono ristretti, c’è stata una accelerazione fortissima sulla questione della fusione. E’ una partita complessa, estremamente difficoltosa sotto il profilo politico e tecnico perché l’Europa ha una visione bancaria molto precisa. La delicatezza dell’operazione è evidente, siamo all’ultima spiaggia, quello che possiamo ottenere oggi servirà per la città e le generazioni future”.
























