Partenza positiva a Wall Street in un mercato in cui i dati sull’attività manifatturiera e i rialzi delle materie prime sostengono la propensione al rischio. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,4%, lo S&P 500 lo 0,2% e il Dow Jones lo 0,1%.
L’azionario globale comincia il 2021 su valutazioni elevate, tra le aspettative che le campagne di vaccinazioni e le misure di stimolo di governi e banche centrali contribuiscano a sostenere la ripresa dell’economia e a spingere gli utili societari.
Sul fronte della pandemia, i contagi a livello mondiale hanno superato quota 85 milioni, con gli Stati Uniti che hanno registrato un nuovo record di casi giornalieri sfiorando la soglia di 300 mila, mentre diversi paesi hanno introdotto nuove misure di restrizione delle attività e degli spostamenti per la continua escalation del virus.
A sostenere il sentiment degli investitori contribuiscono però i rialzi delle materie prime e i dati positivi sull’andamento del settore manifatturiero in Europa e Asia, in attesa questo pomeriggio della lettura finale di dicembre dell’indice Pmi manifatturiero Usa.
Intanto sul Forex il biglietto verde si mantiene sui minimi da metà 2018 nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro risalito a quota 1,23 e il dollaro/yen in calo in area 103.
La debolezza della moneta americana sostiene i prezzi delle commodities con l’oro in rialzo del 2,7% in area 1.945 dollari l’oncia, mentre le quotazioni del greggio riducono i guadagni della mattinata in attesa della decisione del meeting Opec+ in programma oggi.
Il Brent (+0,2%) viaggia a 51,9 dollari e il Wti (-0,3%) a 48,4 dollari, mantenendosi in prossimità dei livelli pre-pandemia sulla prospettiva che l’Organizzazione dei paesi produttori mantenga invariati i tagli all’offerta a febbraio.
Nel comparto obbligazionario, infine, poco mossi i rendimenti dei Treasury, con il tasso sul decennale americano sostanzialmente stabile allo 0,94% e quello sul biennale allo 0,12%.























