Mercati – Mattinata positiva per Milano (+1,3%), petrolio in rialzo

Mattinata positiva per le principali borse europee, con il Ftse Mib di Milano che intorno alle ore 11:50 si muove in rialzo dell’1,3%, in una giornata ricca di dati macroeconomici.

Nel frattempo l’Ibex 35 di Madrid guadagna l’1,7%, il Ftse 100 di Londra l’1,9%, il Cac 40 di Parigi lo 0,9% e il Dax di Francoforte l’1%.

Il focus dei mercati resta sul voto in Georgia, in un testa a testa che deciderà chi prenderà il controllo del Senato Usa, con i mercati che stanno iniziando a valutare la possibilità di un Congresso controllato dai democratici dopo che Raphael Warnock ha spodestato la repubblicana Kelly Loeffler.

Gli analisti credono che questo potrebbe voler dire un incremento delle tasse per finanziarie maggiori stimoli fiscali.

Oltreoceano crescono anche i timori per le tensioni tra Washington e Pechino, dopo che il presidente americano uscente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta le transazioni con otto gruppi cinesi di pagamenti digitali tra cui Alipay, parte di Ant Group.

Il tutto mentre la pandemia continua a portare a nuove restrizioni introdotte dai diversi stati.

Sul fronte macro, l’agenda di oggi ha visto la lettura finale di dicembre degli indici Pmi servizi e composito di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Gran Bretagna. La lettura Eurozona finale di dicembre dell’indice Markit PMI servizi si è attestata a 46,4 punti, al di sotto del consensus (47,3 punti) e della rilevazione preliminare (47,3 punti). Il Pmi composito si è fissato a 49,1 punti, anche in questo caso sotto i 49,8 punti del preliminare e delle stime.

Nel pomeriggio in Usa usciranno i dati Adp sull’occupazione americana nel settore privato lo scorso mese.

Sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti dell’euro con il cambio a 1,2338. In salita invece il cambio dollaro/yen a 102,82.

Tra le materie prime, corrono le quotazioni del greggio con il future sul Brent (+1,5%) viaggia a 54,42 dollari e quello sul Wti (+1%) a 50,46 dollari, dopo il compromesso trovato dall’Opec+ che ha confermato gli attuali livelli di produzione anche a febbraio.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%.

Tornando a Piazza Affari, Buzzi Unicem (+7%) guida il principale il FTSE MIB, corrono anche Saipem (+4,4%) e Unicredit (+4,2%). In coda Diasorin (-3,4%).