Apertura poco sopra la parità per le borse europee, con Joe Biden confermato dal Congresso come prossimo presidente degli Usa dopo che i Democratici hanno conquistato la maggioranza anche al Senato in seguito al voto in Georgia.
A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,1% in area 22.750 punti. Poco sopra la parità anche il Ftse 100 di Londra (+0,4%), il Dax di Francoforte (+0,3) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%), mentre arretra l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%).
Il controllo di entrambi i rami del Congresso da parte dei Dem dovrebbe consentire al neo presidente Usa Joe Biden di portare avanti la propria agenda politica, con gli operatori che si attendono un incremento degli stimoli fiscali.
Una prospettiva che ha riacceso le speranze su un ripresa dell’economia spingendo gli acquisti sui titoli ciclici, portando ieri a Wall Street Dow Jones e S&P 500 su nuovi record nonostante i disordini a Washington causati dai sostenitori pro Trump.
Separatamente, l’amministrazione Trump sta valutando di aggiungere Alibaba Group e Tencent a una lista nera di società cinesi accusate di essere collegate con le autorità militari, mentre il New York Stock Exchange ha dichiarato che delisterà tre società cinesi delle telecomunicazioni dopo le nuove indicazioni del governo Usa.
Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede la lettura preliminare dell’inflazione a dicembre di Italia ed Eurozona, oltre alla fiducia dei consumatori e alle vendite al dettaglio a novembre nella zona euro.
Nel pomeriggio in Usa usciranno l’indice Ism non manifatturiero e i dati sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,231 dopo aver toccato un picco a 1,235 e il dollaro/yen in rialzo a 103,3.
Tra le materie prime prosegua la corsa delle quotazioni del greggio con il Brent (+0,7%) a 54,7 dollari e il Wti (+0,9%) a 51 dollari, sull’onda lunga della decisione dell’Opec+ di mantenere i tagli alla produzione anche a febbraio.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%.
Tornando a Piazza Affari, ancora in rialzo Buzzi Unicem (+1,8%) dopo il rally di ieri insieme a tutto il settore costruzioni. Bene anche Banco Bpm (+1,5%), mentre le vendite colpiscono in particolare Cnh (-1,9%) e Ferrari (-1,4%).























